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In Sicilia 1.726 attuali positivi e 95 guariti

Coronavirus, la Regione siciliana conferma gli spettacoli pubblici ma chiede maggiori controlli su navi e treni |Le fake news corrono sui social

Domani Musumeci si recherà all'Unità di crisi nazionale presieduta da Conte e rappresenterà le preoccupazioni per quanto riguarda gli arrivi nei porti, negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie

Nessuna indicazione specifica. Nessuna interruzione di spettacoli pubblici, men che meno di quelli all’aperto. Il tutto in attesa di maggiori chiarimenti domani da Roma sulla linea da seguire. Questo in estrema sintesi quanto emerso dall’incontro di oggi pomeriggio nella sede catanese della Regione siciliana per fare il punto sull’emergenza Coronavirus. Un’emergenza che a oggi non ha nemmeno sfiorato la regione, visto che i 50 tamponi fin qui esaminati hanno tutti dato esito negativo.

Dall’esito dell’incontro – ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci – è emersa una macchina sufficientemente pronta a gestire la fase A della prevenzione e speriamo mai quella B dell’emergenza.” Dal punto di vista strettamente sanitario per gli ospedali è stata predisposta una circolare per sanificazione ospedale, con particolare attenzione per i servizi igienici, i corridoi e le cucine. Inoltre si sta lavorando per portare da due (i policlinici di Catania e Palermo) a 5 i laboratori di verifica per il tampone laringo faringeo per il Coronavirus. Si mira a estendere il servizio anche nei Dea di II livello che abbiano il reparto di malattie infettive.

Nell’ipotesi in cui anche in Sicilia dovesse registrarsi un caso di contagio già allertati gli ospedali militari di Palermo e Messina per la quarantena. Si è sfiorato anche il tema della sospensione da e per la Sicilia che per il presidente della Regione creerà ovviamente un impatto negativo per quanto riguarda il turismo scolastico. “Tema più incombente – ancora Musumeci – sull’arrivo degli immigrati. Qui si corre il rischio di essere estremisti dall’una o dall’altra parte e in questo caso invece serve cautela. Penso però che gli accertamenti sanitari siano da esperire a bordo della nave prima e in casi particolari predisporre la quarantena come da protocollo“.

Domani Musumeci si recherà all’Unità di crisi nazionale presieduta da Conte e rappresenterà le preoccupazioni per quanto riguarda gli arrivi nei porti, negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie.

Ci risulta che migliaia di altri cittadini arrivino in Sicilia senza un’accurata azione di controllo, non siamo preoccupati ma è giusto che l’unità di crisi nazionale ne sia messa a conoscenza – ha proseguito -. Al di la di sforzo compiuto dal Ministero della Salute non tutti i controlli sono stati effettuati in maniera particolarmente oculata: ieri dagli aeroporti dell’isola sono partiti 64 voli per un totale di 9.620 passeggeri. Tutti sottoposti a Controllo di verifica della temperatura e tutti risultati negativi ma ci risulta che migliaia di altri cittadini arrivino in Sicilia senza un’accurata azione di controllo. Domani porremo questo problema senza creare allarme ma qualcuno deve darci necessarie risposte e garanzie.”

Infine la Regione, dopo l’appuntamento di domani e il conseguente Consiglio dei ministri da cui si avranno ulteriori risposte, mira a un’azione comune con i sindaci e con i prefetti dell’isola. “Conto di incontrare i Prefetti dell’isola tra domani e dopodomani – ha concluso Musumeci – perchè tutte le autorità parlino un solo linguaggio e ci si muova con una sola strategia“.


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