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Covid 19 e gestione a Siracusa. Tota si rivolge al sindaco: “la situazione di emergenza è superiore a quelle di altre città?”

"Venga messo nero su bianco la risposta con i relativi dati, riscontri tecnici e criteri logici"

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Dario Tota, avvocato, ex assessore e tra i candidati più votati alle scorse elezioni comunali in merito alla gestione dell’emergenza da coronavirus a Siracusa, con particolare attenzione sui contagi tra i medici dell’ospedale Umberto I.

“Riconosco che negli articoli apparsi sulle testate giornalistiche di cronaca locale in ordine alla tematica “Coronavirus in città” vi è l’essenziale; ed in ciò che mi è parso essenziale ossia che sempre un numero maggiore di medici ed infermieri risultano positivi al Coronavirus, non ultima la notizia di un altro medico e infermiere del Pronto Soccorso vi è il motivo di questo mio intervento.

Mi venga perdonata l’enfasi con la quale dico che a queste notizie il sangue mi si ghiaccia nel mio cuore; e ritengo anche nei cuori di molti Siracusani, ne consegue che escludo che vi possano essere soggetti a percezione del sottoscritto che potrebbero utilizzare un tale tema per battaglie politiche o personali.

E ancora medici, infermieri e operatori sanitari, al pari dei vigili Urbani e delle Forze dell’Ordine passando per gli impiegati dei supermercati ecc.., per i rischi che stanno affrontando non possono che godere della più aperta stima e gratitudine dei siracusani. Ora è giunto il momento di agire concretamente, e dimostrare che non sono soli.

Il primo cittadino di Verona Federico Sboarina ha chiesto l’intervento dell’esercito nella propria città e non è l’unico Sindaco ad averlo fatto.

Basta accedere al sito della Difesa per verificare come abbia reso disponibile per l’emergenza Coronavirus – in caso di necessità e su richiesta – un totale di circa di 2.200 stanze e circa 6.600 posti letto distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Ulteriormente, la Difesa su indicazione del Ministro Lorenzo Guerini, ha dato disposizione nel fornire supporto all’emergenza attraverso una quota del proprio personale medico.

Ed ancora, diverse sezioni dell’Unuci (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), anche in questa occasione di visionare sito www.unuci.org hanno ricevuto richieste di supporto ai servizi di emergenza legati al Covid-19. E potrei continuare ancora con l’elenco ma sarebbe superfluo aggiungere altro.

Alla luce di quanto sopra evidenziato, è lampante che siano i sindaci, qualora ve ne siano le condizioni, a riconoscere lo stato di emergenza, l’impossibilità di controllare adeguatamente la situazione e pertanto richiedere un aiuto attraverso tutti i canali istituzionali a propria disposizione.

Chiedo a questo punto di sapere pubblicamente se vi sia o meno a Siracusa una situazione di emergenza uguale o superiore a quella di altre città siciliane e che venga messo nero su bianco la risposta con i relativi dati, riscontri tecnici e criteri logici che hanno portato a una delle due determinazioni.

Il politichese non deve sopraffare la verità, specialmente in una situazione come quella attuale e la classe politica ha il dovere di dare istruzioni, pretendere risposte e chiarimenti!

Infine, il sottoscritto non colloca nessun commento a ciò che sta accadendo a livello locale, ma questo non vuol dire che non stia preparando una precisa successione cronologica degli avvenimenti e delle dichiarazioni rilasciate su video e testate giornalistiche da inoltrare alle autorità competenti per opportuna conoscenza e opportune valutazioni del caso.

L’obiettivo primario per quel che mi riguarda in questo momento, è che vi sia una certezza d’intervento, di programmazione e di sicurezza affinché tutti i siracusani dal primo all’ultimo vengano condotti fuori da questo tunnel, e che nessuno venga lasciato indietro o peggio ancora solo dentro questo tunnel chiamato emergenza Coronavirus”.


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