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Covid 19 e gestione emergenza a Siracusa. Le preoccupazioni della Fp Cgil, che chiede il commissariamento Asp |La replica Asp

"Siamo preoccupati per la decisione assunta dal direttore del presidio ospedaliero Umberto I di allocare l’ambulatorio analisi tamponi al reparto di ematologia"

“Vanno immediatamente bonificati e sanificati i locali del pronto soccorso, vanno tracciati, senza alcun indugio, i contatti avuti dai sanitari contagiati e vanno eseguiti i tamponi su tutto il personale sia medico che infermieristico ed ausiliario nonché ai loro famigliari. Vanno garantiti i sistemi di protezione individuale, ancora ad oggi mancanti, senza i quali non è possibile garantire assistenza sanitaria in sicurezza, vanno messi a disposizione dei sanitari “alloggi riservati” in modo da consentire a tutto il personale sanitario posto in prima linea di proteggersi da possibili contagi e dunque evitando possibili contagi a parenti e famigliari”. Queste le richieste della Fp Cgil attraverso le parole del segretario provinciale Franco Nardi dopo i numerosi casi di positività tra i medici, soprattutto del Pronto soccorso.

L’Asp in realtà già ieri ha chiarito che tutto il personale, sia della degenza ordinaria sia del Dso-Dh è stato sottoposto a tampone, così come i pazienti, e tutti gli ambienti sono stati sanificati. E oggi a Palermo sono arrivate 40 tonnellate di dispositivi di protezione destinati alla sanità dell’Isola. Inoltre, la direzione aziendale ha disposto l’esecuzione del tampone a tutti gli operatori sanitari nel rispetto delle priorità indicate nell’ordinanza del presidente della Regione

Ma ciò non basta al sindacalista: “la situazione di gravità del pronto soccorso è rimasta altissima e continuano a non funzionare le aree di pre–Triage perché ad oggi non esiste al pronto soccorso di Siracusa un percorso Covid19 dedicato ai contagiati, continuano ancora a permanere situazioni di promiscuità tra malati e dunque elevati e pericolosissimi rischi di contagio”. Sicuramente in ritardo, ma anche in questo caso sono stati individuati 3 percorsi separati che dovrebbero essere attivati dalla prossima settimana: l’area per i pazienti ordinari, l’area per i pazienti grigi (potenzialmente positivi in attesa di esito o tampone) e l’area per i positivi. Tre percorsi che non devono venire mai a contatto.

Nardi chiede “la testa” dei vertici Asp e il commissariamento dell’azienda sanitaria con accertamento di eventuali cause e responsabilità, anche per via dei risultati dei tamponi eseguiti ai sanitari del Pronto soccorso il cui esito non è ancora conosciuto a dieci giorni dalla loro esecuzione, e un intervento diretto di sindaco e prefetto.

“Siamo inoltre preoccupati per la decisione assunta dal direttore del presidio ospedaliero Umberto I di allocare l’ambulatorio analisi tamponi al reparto di ematologia – conclude – Tale ambulatorio va sicuramente allocato in area diversa. Qualora venisse realizzato il rischio di contagio per infermieri e medici di tale reparto sarebbe altissimo come alto sarebbero il rischio dei tanti malati immunodepressi che giornalmente lo frequentano”.


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