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Covid 19. Raciti (Pd): “a Siracusa gestione scellerata, via direttore Asp”. E la Cgil risponde a Ficarra

Il parlamentare presenterà un'interrogazione al Ministro della Salute per chiedere l'immediata rimozione del direttore generale dell'Asp di Siracusa

“Oggi presenterò un’interrogazione al Ministro della Salute per chiedere l’immediata rimozione del direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Ficarra, per i gravissimi fatti e comportamenti relativi alla gestione dell’emergenza Covid-19, alcuni dei quali avevamo segnalato in precedenza, poi aggravati da quanto emerso nell’inchiesta di Report andata in onda ieri sera. In Sicilia i cittadini hanno diritto a un sistema sanitario all’altezza, in grado di fronteggiare una crisi epidemiologica come questa e pare del tutto evidente che a Siracusa questo compito non possa essere affidato al direttore generale Ficarra”. Lo afferma in una nota Fausto Raciti, deputato del Partito democratico.

E intanto la Cgil risponde alle parole del Dg Salvatore Ficarra. “Nonostante l’intervento dell’assessore alla Sanità e delle massime autorità della Provincia, e l’invito dall’assessore regionale alla Sanità rivolto ai Dirigenti dell’Asp a incontrare i sindacati e fare chiarezza sui quesiti sollevati, i responsabili dell’Asp non solo rifiutano ancora oggi il confronto, ma persistono in atteggiamenti arroganti e prese di posizione minacciose non consone a funzionari regionali che dovrebbero sempre avere presente di essere al servizio del pubblico – dice il segretario generale Cgil Roberto Alosi – Esemplare in tal senso è la dichiarazione resa alla stampa del direttore generale dell’Asp di lunedì 6 aprile. Ficarra non risponde neppure a una sola delle domande poste nell’interesse pubblico generale dal sindacato Cgil, si lancia in uno scomposto tentativo di intimidazione verso chi ha denunciato incapacità, inefficienze, ritardi colpevoli e verso il sindacato, minacce che la Cgil respinge sdegnosamente, giungendo ad attribuirsi il merito delle, a suo dire, magnifiche risultanze della Provincia di Siracusa, frutto invece faticoso del senso di responsabilità con cui i cittadini siracusani hanno rispettato sin dai primi giorni i vincoli alla libertà di movimento imposti dal governo e forse, anche, della benevola Divina Provvidenza”.

Il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra aveva replicato piccato alle affermazioni del segretario Fp Cgil di Siracusa Franco Nardi contenute nel comunicato stampa che mette in discussione l’operato dell’Asp di Siracusa nella gestione dell’emergenza coronavirus.

La Cgil di Siracusa insiste nelle richieste fatte e chiede anche di fare conoscere come e perché i tamponi siano stati effettuati fino a ieri da un solo laboratorio privato in provincia di Siracusa con ovvio ritardi negli accertamenti di positività, perché non si sia ritenuto di potenziare e attrezzare allo scopo sin da subito un laboratorio nelle strutture ospedaliere, quali provvedimenti si siano presi o si intendano adottare per assicurare che le strutture sanitarie private convenzionate col pubblico mettano a disposizione della sanità pubblica le loro strutture, personale e mezzi, cosa si aspetta per intervenire tempestivamente in oltre 120 case di riposo per anziani in tutta la nostra provincia, “così come continuerà a chiedere conto e denunciare ogni inefficienza, spreco, colpevole ritardo, negligenza, contrarietà agli interessi pubblici della sanità siracusana di cui venisse a conoscenza – conclude Alosi – sappiano i responsabili dell’Asp che la Cgil di Siracusa non solo non cesserà di chiedere pubblicamente ed in ogni sede che la sanità a Siracusa sia affidata a dirigenti responsabili efficienti ed idonei, ma pretende oggi e non in un futuribile domani inflessibilmente che si dia conto subito di come ci sia mossi anzitutto dai responsabili dell’Asp per contenere il contagio , fronteggiare l’emergenza e si diano risposte immediate alle domande che il sindacato ha posto, e che sia fatta verità, giustizia e trasparenza sulle scelte e responsabilità nella gestione della sanità di Siracusa”.


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