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Covid, a Siracusa sono 159 i nuovi contagi. Musumeci: “in Sicilia vaccini J&J a metà aprile”

Un’altalena di contagi nel giorno in cui i tamponi processati sono stati 26.229

Bollettino covid

Sono stati 1.229 i nuovi casi di covid registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Ieri erano 1.505. I morti sono stati invece 14 e così il totale delle vittime siciliane del virus sale a 5.029. E’ quanto emerge dal bollettino covid del 10 aprile del ministero della Salute.

Un’altalena di contagi nel giorno in cui i tamponi processati sono stati 26.229 e con una percentuale di positività sostanzialmente stabile al 4.68%. E’ stabile anche la pressione sulle strutture ospedaliere: i ricoverati siciliani sono 1.316 (ieri erano 1.317) dei quali 164 in terapia intensiva (erano 168) e 1.152 in area medica (erano 1.149).

I nuovi casi sono così suddivisi nelle 9 province dell’Isola: Palermo 433, Catania 205, Messina 114, Siracusa 159, Trapani 53, Ragusa 51, Caltanissetta 80, Agrigento 114, Enna 20.

“La campagna vaccinale torna in Sicilia a ritmi sostenuti e nella giornata di ieri sono state superate le ventimila dosi inoculate. Nei prossimi giorni contiamo di assestare ulteriormente il dato e di completare il coinvolgimento dei medici di famiglia, cui possiamo destinare una ulteriore dotazione di vaccini Moderna. A metà aprile, inoltre, è previsto l’arrivo tanto atteso delle prime dosi del vaccino Janssen di Johnson&Johnson, ancora in numero ridotto, ma sarà il primo a dose singola a venire distribuito”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

“Con tutti i limiti e le comprensibili preoccupazioni, continuo a ripetere che il vaccino è l’unico antidoto per bloccare la pericolosa diffusione del virus – aggiunge – I nuovi hub che si aggiungono ai nove già allestiti e il personale accordatoci dal governo nazionale, che ci ha riconosciuto un fabbisogno di 1.300 unità, saranno presto operativi. Ma non possiamo ragionare come se il virus non fosse tuttora pienamente circolante. L’Italia, dall’inizio dell’epidemia, è sempre stata alcune settimane dietro gli altri Paesi europei, mentre le Isole e alcune zone del Sud muovono, per la loro stessa collocazione, con oltre una decina di giorni di ritardo rispetto alle altre regioni italiane. Per questo è necessario che i siciliani di età compresa tra i 70 e gli 80 anni prenotino il vaccino sulle nostre piattaforme e che si completi rapidamente la vaccinazione degli ultra ottantenni. Non possiamo rallentare con le vaccinazioni: occorre fare bene e in fretta”.


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