Covid, in provincia di Siracusa mai così pochi contagi dal 15 febbraio

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Covid, Mazzilli (Asp): “A Siracusa non ci sono contagi tali da chiudere le scuole, diversamente da Avola e Noto”

Vaccini scarsi all'ospedale Umberto I, ma Mazzilli rassicura "utilizzo ponderato, garantiti i richiami"

“A Siracusa non ci sono contagi Covid tali da rendere necessaria la chiusura delle scuole”. Così Ugo Mazzilli, dipartimento prevenzione medica Asp, interviene nel dibattito che sta animando la città. “In altri centri – continua – sono stati necessari provvedimenti più stringenti, mi riferisco a esempio a Noto e Avola. Ma nel capoluogo è stata proprio l’Asp a dare l’indirizzo al sindaco di non stringere ulteriormente le maglie”.

Un dato già diffuso molte volte dal primo cittadino, Francesco Italia, adesso confermato anche da fonti Asp. Eppure ieri, durante il primo giorno di scuola in zona rossa, si è registrata – in particolare in alcuni istituti – una bassa affluenza di studenti. Una paura generalizzata, anche se, a dirla tutta, i casi di Covid sono saliti in particolare durante le feste natalizie, quando le scuole erano già chiuse.

“Le feste hanno contribuito a diffondere il virus – dice Mazzilli – perchè qualcuno non ha ancora capito l’importanza dell’uso delle mascherine”.

E infine, parlando di vaccini, Mazzilli spiega: “Sono arrivate all’ospedale Umberto I di Siracusa le prime dosi del Moderna e si sta cercando di utilizzarle con parsimonia perchè con la Pfizer c’è stato un rallentamento nel rifornimento, però ci siamo organizzati in modo da garantire i richiami per coloro che sono stati già vaccinati”.

 


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