“Si creino tavoli tecnici tra i vari Ministeri per sbloccare la realizzazione di infrastrutture in Sicilia e di conseguenza creare lavoro”. Così si espresso oggi l’on. Giuseppe Gianni , al question time alla Camera, illustrando la propria interrogazione al ministro del Lavoro Elsa Fornero. Nella sua interrogazione, il vice segretario nazionale vicario del Pid, ha ricordato al Ministro che i dati del tasso di disoccupazione in Italia sono allarmanti, rasentando il 9% su base nazionale; dato che nel meridione e in Sicilia, quasi raddoppia.
L’on. Gianni, inoltre, ha denunciato il forte rischio che le industrie petrolchimiche siciliane possano chiudere i battenti per trasferire le proprie produzioni all’estero e che Enel ed Eni, che nell’Isola hanno prodotto tanto inquinamento, oggi non programmano nessun investimento di bonifica. L’on. Gianni, poi, ha ricordato che al settore dell’Agricoltura praticamente in ginocchio, è stato dato il “colpo di grazia” con l’ingresso dell’IMU, l’aumento del gasolio e il blocco del fotovoltaico che agli imprenditori agricoli permetteva notevoli risparmi per il costo dell’energia elettrica oltre che a preservare l’ambiente.
Poco articolata a detta del deputato la risposta del Ministero Fornero, che si è limitata a ricordare che per incentivare l’occupazione dei giovani e delle donne, è stata prevista la detassazione dell’Irap nel decreto “salva Italia”. L’on. Gianni si è dichiarato assolutamente insoddisfatto della risposta del Ministro, ribadendo che è compito del Ministro “creare opportunità di lavoro” anche attraverso il raccordo con i vari ministeri.
Gianni ha sottolineato che “in Sicilia la realizzazione di infrastrutture è bloccata da tempo, che Eni, partecipata al 30% dal Ministero del Tesoro, non ha ancora chiarito nulla sul futuro della chimica in Italia; l’Enel che in Sicilia con le sue centrali di Augusta e Porto Empedocle ha provocato altissimi tassi di inquinamento, e non ha ancora dato notizie sui programmi di bonifica e sui nuovi investimenti per potenziare il servizio; sarebbe opportuno che vengano promossi gli interventi e gli investimenti pubblici, per creare opportunità di sviluppo e quindi di lavoro. Si diano presto risposte concrete, altrimenti questo resterà il Governo delle tasse che tanta delusione sta provocando nei cittadini”.
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