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Crisi del polo petrolchimico di Siracusa, i parlamentari del M5S incontrano il sottosegretario Todde

Gli esponenti del Movimento 5 Stelle affermano ancora una volta come la transizione ecologica rappresenti il futuro. "Le aziende vanno però accompagnate e stimolate nelle loro politiche di cambiamento e innovazione"

Il momento complesso del polo petrolchimico di Siracusa è stato al centro dell’incontro di questa mattina tra i parlamentari del Movimento 5 Stelle Paolo Ficara, Filippo Scerra, Pino Pisani ed il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Alessandra Todde.

Abbiamo evidenziato le forti preoccupazioni dell’industria siracusana per il futuro prossimo. Conosciamo le tensioni di questo momento storico e già un anno fa abbiamo voluto avviare un confronto con le rappresentanze del polo petrolchimico“, spiegano al termine Ficara, Scerra e Pisani.

I tre parlamentari siracusani confermano come la sottosegretaria Todde abbia compreso le difficoltà del settore della raffinazione e della necessità di non sottovalutare quanto accade in uno dei principali siti industriali italiani quale è quello siracusano. “Pertanto – spiegano -, all’indomani dell’avvenuta elezione del nuovo Presidente della Repubblica, si attiverà per la convocazione spedita di un tavolo di confronto in cui coinvolgere le figure istituzionali preposte, unitamente a Confindustria Siracusa, ai rappresentanti industriali e dei lavoratori  della nostra provincia. Abbiamo convenuto con la viceministra Todde sulla urgenza di costruire soluzioni possibili, ipotizzando un cammino che inizi ad analizzare la richiesta regionale di istituzione di area di crisi complessa come anche l’utilizzo delle accise per investimenti“.

Gli esponenti del Movimento 5 Stelle affermano ancora una volta come la transizione ecologica rappresenti il futuro. “Le aziende vanno però accompagnate e stimolate nelle loro politiche di cambiamento e innovazione – dicono Ficara, Scerra e Pisani -, verso produzioni sempre più rispettose dell’ambiente. E su questo punto ci siamo messi a lavorare, evitando di lanciare comunicati allarmanti. Auspichiamo piena collaborazione Stato-Industria, senza forzature in un senso o in un altro. È chiaro, poi, che la transizione debba avvenire in maniera sostenibile anche per l’occupazione, senza spettro di licenziamenti o ridimensionamenti. Anche su questo punto siamo convinti che sia possibile una intesa, con il positivo coinvolgimento di Confindustria Siracusa e la responsabilità sociale che le grandi aziende del territorio non hanno certo smarrito“.


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