La crisi idrica continua a pesare su diverse zone di Siracusa e il Forum Provinciale Acqua Pubblica Siracusa torna a puntare l’attenzione non solo sulla vetustà della rete, ma anche sulla gestione operativa delle emergenze. A intervenire è il portavoce Alessandro Acquaviva, che parte da un dato ormai evidente: “anche oggi mezza città è senz’acqua”. Per il Forum, i problemi strutturali della rete e la carenza di investimenti accumulata negli anni non sarebbero sufficienti, da soli, a spiegare la durata e la gravità dei disservizi.
Il nuovo caso sollevato riguarda un intervento eseguito nella giornata di ieri nei pressi della rotatoria di via Luigi Monti. Secondo quanto riferito da un cittadino al Forum, Aretusacque avrebbe avviato uno scavo con mezzi e ruspe per intervenire su una tubatura dalla quale fuoriusciva una notevole quantità d’acqua.
Terminati i lavori e ripristinato l’asfalto, però, dal medesimo punto continuerebbe a verificarsi una consistente perdita idrica.
Per Acquaviva, l’episodio impone una verifica puntuale sull’organizzazione degli interventi e sui controlli effettuati dal gestore sulle imprese incaricate.
Il Forum formula due ipotesi, chiedendo che siano gli organi competenti a chiarire quanto accaduto: da una parte la possibilità che le ditte appaltatrici intervengano senza un adeguato coordinamento e controllo, con il rischio di dover ripetere più volte le stesse lavorazioni; dall’altra il sospetto, avanzato dal Forum, che i costi degli interventi straordinari possano incidere sulla futura determinazione delle tariffe.
Si tratta, in entrambi i casi, di valutazioni formulate dal Forum e che necessitano di riscontri documentali e tecnici.
“Quello che emerge è un problema di trasparenza e di gestione dell’emergenza”, sostiene Acquaviva, che chiama direttamente in causa gli organismi di controllo della società.
Il Forum si rivolge in particolare al vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza, l’avvocato Favi, chiedendo se sia a conoscenza della linea adottata dall’azienda per il coordinamento delle criticità e dei criteri utilizzati per determinare i costi degli interventi.
Acquaviva lamenta infine l’assenza di risposte alle domande già rivolte in passato ai vertici di Aretusacque e chiede che venga fatta piena chiarezza sulla gestione delle riparazioni, sui controlli delle ditte e sull’impiego delle risorse.