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Crisi in zona industriale. La rassicurazione da Roma: per la raffineria di Priolo intervento tramite Sace |Il corteo

Quello al ministero è stato un incontro “interlocutorio ma importante” ma “grande assente è il mondo bancario”, ha detto il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani

Anche Sace, società per azioni controllata da parte del Ministero dell’economia e delle finanze e specializzata nel settore assicurativo-finanziario, interverrà per un eventuale intervento creditizio di Isab Lukoil e si attende il segnale positivo dalle banche. Ad annunciarlo sono i segretari di Cgil e Cisl durante la manifestazione di oggi sul futuro della zona industriale alla quale hanno partecipato un migliaio di persone. Annuncio confermato dal ministro per le imprese e il Made in italy, Adolfo Urso, al termine del tavolo al ministero su Lukoil di Priolo: “intendiamo perseguire tutte le strade che sono davanti: quella innanzitutto di un ulteriore confronto col sistema bancario, per capire se hanno necessità di ulteriori e straordinarie coperture assicurative da parte della Sace; la strada che ovviamente dobbiamo percorrere in sede europea, per capire se è possibile utilizzare gli stessi strumenti che sono stati concessi ad altri paesi europei, e infine eventualmente anche quella dell’intervento diretto dello Stato come hanno già fatto altri paesi europei nelle stesse condizioni”.

Dal 5 dicembre, infatti, scatterà l’embargo alle importazioni di petrolio dalla Russia, l’unico al momento trattato da Lukoil. Tra le soluzioni individuate c’era proprio la garanzia della Sace, controllata di Stato, per l’erogazione dei crediti Lukoil da parte delle banche. L’azienda è attiva nell’export credit, nell’assicurazione dei crediti, nella protezione degli investimenti, nelle garanzie finanziarie, nelle cauzioni e nel factoring.

E proprio l’intervento di Sace – annunciato dal ministro Adolfo Urso al tavolo ministeriale di Roma – segue la comfort letter rilasciata lo scorso fine ottobre  dal Comitato di Sicurezza Finanziaria la garanzia giuridica dello Stato che ha di fatto riaperto le linee di credito per la raffineria di Priolo.

Nella sede del ministero per le Imprese e il Made in Italy, in via Veneto, a Roma, dove è in corso il tavolo Isab Lukoil di Priolo, assieme al presidente della Regione siciliana Renato Schifani, è presente anche il neo assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, il dirigente generale Carmelo Frittitta  e i rappresentanti delle sigle sindacali.

Quello al ministero è stato un incontro “interlocutorio ma importante” ma “grande assente è il mondo bancario”. Lo ha detto il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, lasciando il ministero per le Imprese e Made in Italy per il tavolo su Lukoil di Priolo.


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