Da Antonino “Ciccio” a Orazio, il cognome è lo stesso ma la storia continua ad arricchirsi di nuovi capitoli in maglia azzurra. L’accordo è ormai definito: Orazio Pannitteri, figlio del grande bomber azzurro è pronto a diventare in prestito dal Latina un nuovo calciatore del Siracusa di Marco Turati.
Esterno offensivo classe 1999, catanese, alto 174 centimetri, Pannitteri è un profilo duttile, capace di agire sia sulla corsia destra che su quella sinistra, oltre a poter essere impiegato da seconda punta. Un identikit che risponde perfettamente alle esigenze attuali del Siracusa, che con il suo arrivo va a colmare numericamente la casella lasciata vuota da Vittorio Parigini e, soprattutto, restituisce al tecnico azzurro una soluzione offensiva in più dopo settimane di vera emergenza.
Dopo l’innesto del giovane Gabriel Arditi nella scorsa settimana, l’arrivo ormai imminente di Pannitteri rappresenta il secondo colpo in entrata di questo mercato di riparazione. Un segnale chiaro della volontà del club di rialzare, almeno sul piano numerico e tecnico, una rosa che nelle ultime uscite aveva costretto Turati a scelte pressoché obbligate e a cambi contati.
Pannitteri arriva dal Latina, avversario del Siracusa nello stesso girone C di Serie C. Nella prima parte di stagione ha collezionato 12 presenze, spesso da subentrante, mettendo a referto un assist. Un bottino che non racconta fino in fondo le sue caratteristiche, fatte di rapidità, strappi e capacità di attaccare la profondità, qualità che potranno tornare utili in un contesto che chiede intensità e sacrificio.
Se dal punto di vista sportivo iniziano a intravedersi segnali di assestamento, la settimana che conduce alla delicatissima sfida contro la capolista Benevento sarà però segnata anche da una tappa fondamentale fuori dal campo. Nella giornata di domani, infatti, è attesa la decisione del Tribunale Federale in merito ai mancati adempimenti su stipendi e contributi relativi alla scadenza del 16 dicembre.
Lo scenario più probabile resta quello di una penalizzazione di sei punti, che riscriverebbe la classifica e porterebbe il Siracusa in ultima posizione o in penultima piazza, nel caso in cui il Trapani – anch’esso in attesa di una nuova sentenza – non dovesse incorrere in una sanzione più pesante.
Tra campo e tribunali, dunque, il Siracusa continua a vivere sul filo. Ma almeno sul fronte tecnico, Turati può finalmente contare su qualche arma in più.
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