Da Floridia a capo del Miur: Lucia Azzolina nuovo ministro dell’Istruzione |"Non vedo l'ora di cominciare"

L'annuncio pochi minuti fa da parte del premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa di fine anno

C’è anche un po’ di Siracusa nella squadra giallorossa di Governo. La floridiana Lucia Azzolina, finora sottosegretaria, sarà il nuovo ministro dell’Istruzione, con delega alla scuola, (mentre Università e Ricerca saranno affidate a un altro ministro: Gaetano Manfredi, ingegnere e attuale rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II), dopo le dimissioni di Lorenzo Fioramonti, così come ha appena annunciato il premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa di fine anno.

Eletta con il M5S nel collegio di Biella in Piemonte, 37 anni, si è diplomata al liceo Da Vinci di Floridia e dopo la laurea (triennale e specialistica con il massimo dei voti) a Catania è stata insegnante, dirigente scolastica e sindacalista.

Laureata in Storia e Filosofia all’Università di Catania, si è poi trasferita nel Nord Italia, dove ha insegnato nei licei di La Spezia e di Sarzana, in Liguria. Durante quel periodo si è iscritta di nuovo all’Università prendendo la seconda laurea in Giurisprudenza, nel 2013, per esercitare la pratica forense e specializzarsi in diritto scolastico. Nel 2014 è passata di ruolo all’Istituto di istruzione superiore Quintino Sella di Biella. Nel 2019 è diventata dirigente scolastica dopo aver superato il relativo concorso.

Azzolina è stata insegnante di sostegno e sindacalista per l’Anief, prima in Piemonte e poi in Lombardia. Nel gennaio 2018 si è candidata alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle per la quota proporzionale Novara-Biella-Vercelli-Verbania-parte della provincia di Alessandria (parte del collegio Piemonte 2), risultando la donna più votata ed entrando al secondo posto nel listino proporzionale. A marzo dello stesso anno è divenuta deputata della Repubblica italiana.

In queste ore, però, c’era chi aveva ricordato quel concorso da preside vinto quando era già parlamentare ma non ancora sottosegretario. Una polemica che avrebbe potuto precluderne la promozione a ministro ma dalla quale lei si è sempre difesa sostenendo che con il vincolo dei due mandati per i 5 Stelle, e dopo tanti anni di insegnamento, fosse giusto tentare il salto. Giusto o no, da oggi un ministro siracusano dopo Stefania Prestigiacomo.


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