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Dal debutto all’Arechi al Belluno: Morreale riparte dal professionismo, la Dolomiti Bellunesi punta sul talento siracusano

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Mattia Morreale in campo a Salerno

Dal difficile esordio all’Arechi con la maglia del Siracusa a una nuova avventura a oltre mille chilometri da casa. Mattia Morreale riparte dalla Dolomiti Bellunesi, che ha ufficializzato l’ingaggio del giovane centrocampista offensivo siracusano in vista della stagione 2026-2027.

Classe 2008, Morreale è uno dei prospetti più interessanti cresciuti negli ultimi anni nel vivaio azzurro. Il club veneto lo ha presentato come un innesto di prospettiva, sottolineandone la duttilità tattica e la capacità di ricoprire sia il ruolo di centrocampista offensivo sia quello di esterno d’attacco, grazie alle qualità nell’uno contro uno e alla predisposizione a giocare tra le linee.

Una scelta che conferma la filosofia della Dolomiti Bellunesi, orientata a coniugare esperienza e valorizzazione dei giovani, affidando il percorso di crescita del diciassettenne siciliano alla guida tecnica di Andrea Bonatti.

Per Morreale si tratta della naturale prosecuzione di un percorso iniziato la scorsa stagione con il Siracusa. Nonostante la giovanissima età, il fantasista aretuseo ha già assaporato il calcio professionistico, collezionando otto presenze ufficiali con la prima squadra: sette in campionato e una in Coppa Italia di Serie C.

Numeri che raccontano solo in parte il suo impatto. Ogni volta che è stato chiamato in causa, infatti, il giovane talento siracusano ha mostrato personalità e qualità tecniche, lasciando intravedere un potenziale importante e ampi margini di crescita.

L’immagine simbolo della sua stagione resta il debutto all’Arechi contro la Salernitana. In una delle settimane più complicate della storia recente del Siracusa, con il mercato ancora aperto e una rosa ridotta ai minimi termini, Marco Turati decise di affidarsi al talento del vivaio. Morreale, che all’epoca aveva appena 17 anni, rispose con una prestazione di grande maturità.

Schierato sull’esterno sinistro del reparto offensivo, pur essendo nato calcisticamente come trequartista, disputò 86 minuti di sostanza, personalità e spensieratezza, senza accusare il peso dell’esordio tra i professionisti. Anzi, trovò anche il coraggio di tentare diverse giocate di qualità, risultando per l’arco di tutto l’incontro una spina nel fianco della formazione campana. Tutto grazie al suo calcio fatto di fantasia, tecnica e voglia di osare.

Turati lo aveva promosso in prima squadra inizialmente per necessità, ma sia in campo, sia soprattutto durante gli allenamenti della settimana il giovane Morreale ha dimostrato quella scelta non era soltanto figlia dell’emergenza.

Ora per il giovane siracusano si apre una nuova tappa della carriera. Lascia la sua città per affrontare un’esperienza completamente diversa, con l’obiettivo di continuare il proprio percorso di crescita in un ambiente che ha deciso di investire su di lui. Per il Siracusa resta la soddisfazione di aver lanciato nel calcio professionistico uno dei talenti più promettenti del proprio settore giovanile. Per Morreale, invece, l’occasione di trasformare il potenziale mostrato in azzurro in una definitiva consacrazione tra i grandi.

Giulio Perotti

Giulio Perotti

Giornalista pubblicista dal 2016 e veterano della redazione, dove scrive dal 2011: sport, cronaca, politica locale e ambiente. Consigliere nazionale Fnsi e delegato Assostampa Sicilia, è la memoria storica del giornale.

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