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Riapertura di nidi e materne: approvate le linee guida per la ripresa delle attività

Dal Governo Conte 130 opere strategiche sbloccate: interessate la Messina-Catania-Siracusa e la Ragusana

Per quanto riguarda la provincia di Siracusa con il raddoppio della linea ferroviaria Messina-Catania-Siracusa e con il raddoppio di corsia della Ragusana si mira a creare quelle infrastrutture che potranno mettere in rete gli scali portuali e collegare i due aeroporti del Sud- Est

Raddoppio e velocizzazione Messina-Catania-Siracusa e Ragusana. Ci sono anche questi due cantieri tra i 130 previsti nel Decreto Semplificazione che ieri ha ottenuto il sì definitivo dal Consiglio dei ministri. Centotrenta grandi opere, di cui sette tutte siciliane che nell’ottica del governo nazionale dovrebbero ridare respiro alla nostra economia.

Nella settimana di confronto a Villa Pamphili con le parti sociali è stato corale l’appello a ridurre la burocrazia e far correre il Paese. Noi siamo sempre convinti di questa priorità e l’abbiamo realizzata con un decreto che semplifica, velocizza, digitalizza, sblocca una volta per tutte i cantieri e gli appalti“. Lo dice, in conferenza stampa a palazzo Chigi, il premier Giuseppe Conte, convinto che il provvedimento “è il trampolino di lancio di cui l’Italia ha bisogno in questo momento“.

Per quanto riguarda la provincia di Siracusa con il raddoppio della linea ferroviaria Messina-Catania-Siracusa e con il raddoppio di corsia della Ragusana si mira a creare quelle infrastrutture che potranno mettere in rete gli scali portuali e collegare i due aeroporti del Sud- Est (Catania – Comiso).

Le opere non si bloccheranno più” perché “i procedimenti amministrativi” saranno “con sentenza breve” e “le stazioni appaltanti” procederanno “anche in presenza di contenzioso. Oggi si blocca tutto, non succederà più“, ha sottolineato Conte. Basta, dunque, con le “attese infinite” perché la pubblica amministrazione potrà “esporre una volta sola le ragioni che giustifichino il non accoglimento” delle istanze e “chi non risponde in tempo non potrà più intervenire“.

Offriamo una strada a scorrimento veloce, un rapporto leggero a portata di click fra le persone e lo Stato.- ha aggunto – Alziamo il limite di velocità, l’Italia deve correre ma alziamo anche gli autovelox: non vogliamo offrire spazio a appetiti criminali che alterano la concorrenza e fanno guadagni indebiti“.

Con questa riforma il Governo darà poteri regolatori a tutte le stazioni appaltanti e non sarà necessaria la nomina di un commissario per procedere velocemente “ma prevediamo – ha proseguito il premier – che in casi complessi sia possibile nominare commissari sulla scia di Expo e del Ponte Genova“. L’intenzione del governo è quella di “mettere ordine”.


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