Numerosi gli emendamenti che l’on. Pippo Gianni ha presentato alla Camera per la discussione del Decreto economico del Governo Monti. Un primo emendamento riguarda un regime di aiuti a sostegno dell’imprenditoria e dell’occupazione giovanile e femminile, in conformità alle disposizioni previste dal regolamento (CE) n. 800/2008. L’iniziativa prevede l’istituzione del Fondo strategico in favore delle piccole e medie imprese giovanili e femminili, con una dotazione pari a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012, 2013.
Il Fondo è finalizzato al cofinanziamento di appositi programmi regionali per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile e femminile ed è vincolato alla realizzazione di interventi per il potenziamento patrimoniale delle piccole e medie imprese giovanili e femminili; l’accelerazione dei pagamenti dovuti dagli enti locali nei confronti delle piccole e medie imprese giovanili e femminili; il sostegno alla crescita dimensionale e all’aggregazione delle piccole e medie imprese giovanili e femminili; il finanziamento di percorsi di formazione e di innovazione per i giovani imprenditori; la promozione di idonee iniziative volte a favorire la cultura d’impresa.
Al fine di contribuire, poi, alla creazione di impresa, di contrastare i fenomeni di disoccupazione di lunga durata e di aumentare i tassi di partecipazione al mercato del lavoro delle persone inattive, un altro emendamento prevede l’istituzione presso il Ministero dello sviluppo economico e infrastrutture e trasporti, di un apposito fondo di rotazione, denominato « Fondo di garanzia per il microcredito », la cui gestione è demandata alla Cassa depositi e prestiti Spa.
Per i datori di lavoro, prevede un altro emendamento, che assumono lavoratori espulsi dal mercato del lavoro e in attesa di usufruire dei trattamenti pensionistici, con contratto di lavoro a tempo indeterminato per il tempo necessario al raggiungimento dell’età pensionistica, è concesso, nei due anni successivi all’entrata in vigore delle norme in oggetto, un credito d’imposta d’importo pari a euro 300 euro per ciascun lavoratore assunto per ciascun mese e ciascun anno e l’esenzione totale da ogni forma di tassazione dei redditi da lavoro dipendente.
Ai fini della corresponsione e del riconoscimento dei benefici in favore dei lavoratori esposti all’amianto e dei lavoratori ex esposti, un altro emendamento prevede: il riconoscimento prioritario dei benefici ai lavoratori presenti nelle regioni in cui si registrano i più elevati tassi di mortalità per l’esposizione all’amianto; l’individuazione di ditte cessate o nascoste che abbiano avuto processi lavorativi connessi all’amianto, mediante apposite indagini da realizzare per verificare l’eventuale modifica di denominazione delle stesse, al fine di valutare l’ambito di estensione dei benefici in favore dei lavoratori interessati; la trasformazione del valore da lira ad euro dei benefici di cui alle leggi citate all’alinea; la redazione e diffusione di un opuscolo informativo che illustri ai lavoratori esposti o ex esposti all’amianto i diritti e i benefici connessi all’esposizione; l’eliminazione di ogni termine previsto dalla legislazione vigente per la presentazione delle domande dirette a richiedere il riconoscimento dei benefici; il riconoscimento della validità delle certificazioni INAIL rilasciate ai lavoratori in base alla legislazione vigente.
Ancora un emendamento prevede, l’istituzione di una zona franca produttiva ubicata nei territori dei comuni nei quali siano stati individuati siti contaminati di interesse nazionale. Alle imprese insediate nella zona franca è riconosciuto un credito d’imposta pari a una percentuale del 20 per cento del reddito d’impresa realizzato tramite le attività ubicate nella zona franca e reinvestito per l’ampliamento degli impianti e della produzione nella zona medesima purché da questo derivi anche un aumento dei livelli occupazionali. Tale credito d’imposta è usufruibile almeno nei sei periodi d’imposta successivi a quello della realizzazione del reddito stesso.
Altro emendamento per assicurare la prosecuzione della regolare offerta del servizio scolastico, il personale titolare al 25 maggio 1999 di progetti di lavoro socialmente utile per lo svolgimento, presso scuole pubbliche statali, di funzioni parzialmente riconducibili a quelle di assistente amministrativo tecnico che, alla data di entrata in vigore della presente legge, a fronte delle successive proroghe dei rispettivi contratti di collaborazione coordinata e continuativa sia impegnato senza soluzione di continuità in detti compiti, è stabilizzato, a decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2012/2013, nei corrispondenti ruoli organici della provincia nella quale presta attualmente servizio su posto part time al cinquanta per cento, tenuto conto dell’anzianità in esse maturata.
Per dare, poi, un serio e concreto aiuto alle imprese, un altro emendamento prevede che le province e i comuni con più di 5000 abitanti possono escludere dal saldo rilevante ai fini del rispetto del patto di stabilità interno relativo agli anni 2012 e 2013 i pagamenti residui passivi in conto capitale risultanti dal rendiconto dell’esercizio 2010, a condizione che abbiano rispettato il patto di stabilità interno per l’esercizio precedente e i pagamenti siano effettuati nei limiti delle disponibilità di cassa, incluse erogazioni di mutui e contributi finalizzati, senza ricorrere ad anticipazioni di tesoreria.
Qualora dai conti della tesoreria statale degli enti locali si registrino prelevamenti non coerenti con gli impegni in materia di obiettivi di debito assunti con l’Unione europea, il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato – città ed autonomie locali, adotta adeguate misure di contenimento dei prelevamenti.
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