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Decreto Rilancio, Scerra: “ieri approvato mio importante emendamento per il rilancio del Sud e del Paese”

Grazie all’emendamento approvato in Commissione Bilancio non saranno ridotti in alcun modo i fondi per il meridione

“Non sarà ancora una volta il Sud a pagare il conto per il Paese. Anzi, vogliamo che dal Mezzogiorno nasca una nuova visione di nazione: quella che può e deve uscire a testa alta dall’emergenza Covid”. A dichiararlo è Filippo Scerra, deputato nazionale siracusano del Movimento 5 Stelle e primo firmatario di un emendamento approvato ieri alla Camera durante la discussione del “Decreto Rilancio”. L’emendamento approvato mette la parola fine ai dubbi circolati in queste settimane sulla permanenza del vincolo dell’ 80% in favore del Mezzogiorno nella riprogrammazione del Fondo di Sviluppo e Coesione.

Il Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) è, congiuntamente ai Fondi strutturali europei, lo strumento finanziario principale attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale. Nella sola Programmazione 2014-2020 la sua dotazione era di ben 54,8 miliardi di euro. “Nel decreto Rilancio – spiega Scerra – l’articolo 241 prevedeva che a decorrere dal 1 febbraio 2020 e per gli anni 2020-2021le risorse del Fondo di sviluppo e coesione dei cicli precedenti fossero in via eccezionale (causa Covid), destinate a ogni tipologia di intervento a carattere nazionale, regionale, e locale connessa a fronteggiare l’attuale emergenza sanitaria, economica e sociale”.

“Grazie all’emendamento approvato in Commissione Bilancio a mia prima firma – prosegue il vice presidente del gruppo parlamentare del M5S alla Camera – questa flessibilità necessaria, che sarà adottata in fase di riprogrammazione delle risorse, non ridurrà in alcun modo i fondi per il meridione”.

Nello specifico il testo dispone che la riprogrammazione dei fondi, dovuta all’emergenza Covid-19 e alle misure riguardanti i fondi europei definite dalla Commissione europea, debba essere predisposta coerentemente con il vincolo di destinazione territoriale che prevede l’80 percento delle risorse per le regioni del Sud, e inoltre che, trattandosi in molti casi di risorse preventivamente assegnate anche su base regionale, che anche quest’ultima ripartizione non subisca alcuna modifica. Insomma gli stanziamenti previsti per la Sicilia devono rimanere in Sicilia.

Inoltre al fine di mantenere massimi i livelli di trasparenza e controllo che garantiscono l’effettività dei fondi, si prevede che la ripartizione, una volta definita, sia inviata alle competenti commissioni parlamentari. “Questo emendamento – conclude Scerra- voluto fortemente dal M5S, è sempre stato considerato da me ed i miei colleghi imprescindibile non per ragioni campanilistiche ma per la convinzione che dallo sviluppo del sud del Paese passi il rilancio di tutta la nazione. Ancora una volta con questa azione politica forte, che fissa la destinazione di queste ingenti risorse e le mantiene nella nostra Regione, abbiamo dato un importante risposta al territorio, alle città e ai cittadini siciliani”.


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