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Democrazia partecipata a Siracusa, quattro progetti ammessi al voto

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Sono quattro i progetti di democrazia partecipata che potranno essere sottoposti al voto dei cittadini siracusani nell’ambito dell’edizione 2026 dell’iniziativa promossa dal Comune di Siracusa.

A stabilirlo è la determina dirigenziale di ieri, 31 agosto 2026, con la quale l’Amministrazione prende atto degli esiti della fase di co-progettazione e della valutazione effettuata dai settori comunali competenti. Alla scadenza dell’avviso, fissata al 13 marzo scorso, erano stati presentati nove progetti. Successivamente, attraverso due incontri di co-progettazione, il 14 e il 23 aprile all’Urban Center, i proponenti hanno avuto modo di illustrare le rispettive proposte e di fornire eventuali integrazioni e chiarimenti richiesti dagli uffici.
Nel corso dell’iter, però, uno dei nove progetti è stato escluso dalla procedura. Si tratta del “Parco Urbano Via del Pellicano”, presentato da Fabio Accolla. La proposta è stata stralciata perché, nel frattempo, lo stesso intervento era entrato negli atti di programmazione dell’Amministrazione comunale attraverso un emendamento approvato dal Consiglio comunale. Al proponente era stato concesso un ulteriore termine per presentare un nuovo progetto, ma senza che venisse presentata una nuova proposta.
Sono rimasti quindi otto progetti sottoposti alla valutazione dei settori comunali. All’esito dell’istruttoria, soltanto quattro hanno ottenuto una valutazione di ammissibilità alla successiva fase di voto e rispettivamente. Parco Agorà – Fontane Bianche, III Fase, proposto dall’associazione Io amo Fontane Bianche; Faremo strada per l’ambiente, proposto dal Comitato Cassibile Fontane Bianche; Bike Park Siracusa in sella, proposto da Vittorio Gambuzza e “Una pensilina per ricordare l’importanza del dono”, proposto dall’Associazione Italiana Volontari del Sangue.
Per gli altri quattro progetti sono invece emersi pareri non favorevoli, di non ammissibilità o contrari. In particolare, il progetto “Parco intergenerazionale del benessere e della socialità” del Comitato di Quartiere Monsignori ha ricevuto un parere non favorevole dal Settore Igiene Urbana e Verde Pubblico; “Parkin Park” dell’associazione Parkinsiamo è stato valutato non ammissibile; “Anello culturale Santa Lucia: un quartiere tra memoria, verde e futuro” ha ricevuto un parere non favorevole sul fronte del verde, pur risultando valido sotto il profilo culturale; mentre “Abitare la costa: tre micro-infrastrutture per la comunità” ha ricevuto pareri non favorevoli e contrari dai settori coinvolti.
I quattro progetti ammessi saranno quindi portati alla successiva fase di votazione da parte della cittadinanza, ma restano ancora da stabilire le modalità operative e la data di avvio del voto online. Prima della votazione è inoltre prevista una assemblea pubblica per la presentazione dei progetti ammessi alla cittadinanza.
La procedura rientra nell’obbligo previsto dalla legge regionale, che impone ai Comuni di destinare almeno il 2% delle somme loro trasferite a forme di democrazia partecipata, coinvolgendo i cittadini nella scelta di azioni di interesse comune. Per Siracusa la materia è disciplinata anche dall’apposito regolamento comunale approvato dal Consiglio nel 2024.
La prossima fase sarà dunque quella decisiva: saranno i siracusani, attraverso il voto, a stabilire quale dei quattro progetti dovrà essere finanziato e trasformato in un intervento concreto per la città.

Giulio Perotti

Giulio Perotti

Giornalista pubblicista dal 2016 e veterano della redazione, dove scrive dal 2011: sport, cronaca, politica locale e ambiente. Consigliere nazionale Fnsi e delegato Assostampa Sicilia, è la memoria storica del giornale.

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