L’avviso pubblicato dallo Iacp di Siracusa per la nomina del nuovo Direttore Generale presenta, secondo il deputato regionale Dc Carlo Auteri, elementi che meritano un approfondimento. A sollevare interrogativi i 5 giorni lavorativi per presentare le candidature e una procedura contestata anche all’interno del Cda, per questo il parlamentare regionale ha annunciato di voler presentare un’interpellanza parlamentare e di trasmettere tutta la documentazione agli organi competenti, affinché venga accertato il pieno rispetto delle norme, dei principi di trasparenza e della parità di accesso. Storia finita così? Affatto. Così parte un nuovo botta e risposta tra la presidente dell’Istituto autonomo case popolari, Alessia Scorpo, e il deputato Ars Auteri.
Nuovo direttore Iacp Siracusa. Bufera su avviso e Auteri annuncia interpellanza e denuncia
“Le dichiarazioni dell’onorevole Carlo Auteri contengono accuse gravi costruite su insinuazioni che non trovano alcun riscontro negli atti amministrativi. Chi ricopre un ruolo istituzionale ha certamente il diritto di chiedere chiarimenti e promuovere verifiche, ma ha anche il dovere di leggere integralmente i documenti prima di alimentare sospetti sulla correttezza dell’Istituto e sul lavoro dei suoi uffici”. Lo dichiara il presidente dell’Iacp di Siracusa, Alessia Scorpo, replicando alle contestazioni relative all’Avviso pubblico per il conferimento dell’incarico di Direttore Generale: “La procedura non è nata il 29 luglio e non è stata improvvisata alla fine del mese. Il percorso è stato avviato già a giugno, attraverso atti pubblici, deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e istruttorie degli uffici, con le previste comunicazioni all’Assessorato regionale vigilante, costantemente informato dell’evoluzione del procedimento. Quello pubblicato costituisce il terzo avviso nell’ambito di un procedimento già avviato nel mese di giugno. Prima della pubblicazione dell’Avviso definitivo sono state regolarmente espletate la ricognizione interna e le ulteriori fasi previste dal Regolamento, concluse senza l’individuazione di professionalità idonee. Rappresentare oggi la procedura come un’iniziativa nata “a fine luglio” significa ignorare un percorso amministrativo pubblico, tracciabile e pienamente verificabile”.
La presidente chiarisce anche la questione dei termini: “La contestazione relativa ai cinque giorni lavorativi viene formulata senza considerare la natura della procedura. Non si tratta di un concorso pubblico ordinario, ma di una procedura comparativa per il conferimento di un incarico apicale, rivolta a professionisti già in possesso di specifici e rigorosi requisiti e di comprovate esperienze nella direzione di organizzazioni complesse. Il termine indicato nell’Avviso non è stato stabilito arbitrariamente né con l’intento di limitare la partecipazione, ma è stato valutato e motivato dal Consiglio di Amministrazione nell’ambito di un procedimento avviato già nel mese di giugno e scandito da diversi atti pubblici. La sua durata deve quindi essere letta nel quadro complessivo dell’iter e della necessità di assicurare la continuità della direzione dell’Ente, non come un elemento isolato dal quale far discendere insinuazioni sulla trasparenza della selezione. L’Avviso è pubblico e consente a tutti i professionisti in possesso dei requisiti previsti di presentare la propria candidatura. Sostenere preventivamente che il termine sia stato predisposto per favorire qualcuno significa formulare un’accusa gravissima senza produrre alcun elemento oggettivo a sostegno”.
Scorpo interviene anche sulle disposizioni regolamentari richiamate da Auteri: “La disciplina applicabile è quella prevista dall’articolo 22 del Regolamento dell’Istituto. Il richiamo all’articolo 11 non incide sulla procedura in esame. Sarebbe stato sufficiente leggere integralmente il Regolamento e confrontarlo con gli atti approvati prima di sostenere che i criteri interni non sarebbero stati rispettati. È privo di fondamento anche il richiamo alla dirigente che prenderà servizio il 1° settembre. Alla data di avvio e di conclusione della procedura non era ancora in servizio all’Istituto e non avrebbe quindi potuto garantire la continuità amministrativa dal 1° agosto. La procedura per il conferimento dell’incarico di Direttore Generale segue inoltre la disciplina prevista dall’articolo 22 del Regolamento e non può essere confusa con il concorso per l’assunzione di un dirigente. Sorprende inoltre la continua insistenza nel riproporre la proroga del Direttore Generale uscente, soluzione già valutata e ritenuta non praticabile sotto il profilo giuridico, come risulta dagli atti approvati. Colpisce che, mentre da un lato si invocano verifiche sulla legittimità della procedura, dall’altro si continui a sostenere un’ipotesi che il procedimento amministrativo ha già escluso”.
Quanto alle osservazioni formulate nel Consiglio di Amministrazione, Scorpo precisa: “colpisce che l’on. Auteri richiami le osservazioni del componente del Consiglio di Amministrazione Andrea Sangregorio, figura da lui indicata e pubblicamente salutata al momento della nomina con appositi comunicati. Tali osservazioni sono state regolarmente esaminate dal Consiglio e risultano oggi superate e chiarite dalla deliberazione definitivamente approvata. Richiamarle senza confrontarsi con il contenuto dell’atto definitivo significa offrire una ricostruzione incompleta del procedimento“. La presidente respinge quindi con fermezza il sospetto che l’Avviso sia stato predisposto per favorire una candidatura già individuata: “È l’insinuazione più grave e, allo stesso tempo, quella più priva di qualsiasi elemento oggettivo. Si tratta di accuse costruite esclusivamente su insinuazioni prive di qualsiasi riscontro negli atti amministrativi. L’Avviso è pubblico e la procedura è aperta. Come previsto dal Regolamento, non costituisce un concorso pubblico, non prevede graduatorie né attribuzione di punteggi. Gli uffici svolgeranno le verifiche amministrative e predisporranno la relazione istruttoria e ricognitiva; sarà poi il Consiglio di Amministrazione ad effettuare la valutazione comparativa e ad assumere la decisione finale, secondo quanto previsto dal Regolamento. Non abbiamo alcuna preoccupazione per le interpellanze o per le verifiche annunciate. Ogni approfondimento non potrà che confermare la tracciabilità degli atti, la correttezza dell’operato dell’Istituto e la piena legittimità del procedimento. Il confronto politico è sempre legittimo; altra cosa è formulare accuse e alimentare sospetti senza alcun riscontro negli atti amministrativi. La trasparenza non si misura con le insinuazioni, ma attraverso gli atti. E gli atti, in questa vicenda, parlano con assoluta chiarezza”.
E Carlo Auteri replica a Scorpo annunciando che chiederà il commissariamento dell’Iacp: “L’unica cosa che emerge dalla replica della presidente Alessia Scorpo è il tentativo di giustificare una procedura che continuo a ritenere profondamente sbagliata, sia nel metodo sia nelle finalità. Le sue dichiarazioni, anziché chiarire i dubbi, li rafforzano ulteriormente”. Lo dichiara il deputato regionale Carlo Auteri, intervenendo nuovamente sulla procedura avviata dall’Iacp di Siracusa per il conferimento dell’incarico di Direttore generale. “La presidente sostiene che non si tratti di un concorso pubblico, ma proprio questo è il punto. Stiamo parlando del conferimento di una delle figure apicali più importanti dell’ente, non di un incarico qualsiasi – risponde -. Per questo motivo sarebbe stato necessario garantire la massima apertura, trasparenza e partecipazione attraverso una manifestazione di interesse realmente aperta, con una durata congrua, non certo limitata a cinque giorni lavorativi”.
Secondo Auteri, la soluzione più corretta sarebbe stata quella di prevedere “un incarico annuale, accompagnato da una manifestazione di interesse aperta per almeno venti giorni, così da consentire una selezione realmente trasparente e, nel frattempo, permettere ai nuovi dirigenti vincitori di concorso di acquisire le competenze necessarie per assumere stabilmente il ruolo di Direttore generale”. E aggiunge, specificano dettagli utili: “Esistono verbali che attestano come l’attuale direttore generale, Cannarella, avesse manifestato la disponibilità a rimanere in servizio ancora per un anno proprio per garantire il passaggio di consegne e la formazione della nuova figura dirigenziale. Pertanto, non corrisponde al vero affermare che questa soluzione non fosse praticabile”.
Per il parlamentare regionale, “la funzione di un ente pubblico è garantire continuità amministrativa attraverso la crescita delle professionalità interne, non ricorrere a incarichi esterni quinquennali che introducono una logica privatistica nella gestione di un ruolo strategico”. Il parlamentare Ars quindi non cede, ma anzi contrattacca: “Se davvero l’obiettivo fosse stato esclusivamente quello di garantire continuità, sarebbe stato sufficiente predisporre una procedura transitoria e trasparente. La scelta compiuta dall’IACP va invece in una direzione diversa e alimenta il sospetto che si voglia costruire un percorso finalizzato a favorire qualcuno”. Auteri annuncia infine ulteriori iniziative istituzionali: “Le verifiche andranno avanti. Porterò tutta la documentazione all’attenzione del dirigente generale del Dipartimento regionale delle Infrastrutture e dei Lavori pubblici, chiedendo le opportune valutazioni sulla legittimità dell’intera procedura. Alla luce di quanto sta emergendo, ritengo inoltre che vi siano i presupposti per chiedere il commissariamento dell’Iacp di Siracusa, perché ritengo che l’attuale governance non stia garantendo una gestione adeguata dell’ente”.

