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Con il dibattito su Zes e attrattività degli investimenti parte con successo da Siracusa “ReStart – Un progetto di condivisione”

“La formula che abbiamo immaginato con ReStart è un vero e proprio laboratorio di idee in continua evoluzione – conclude l’On. Cafeo – partecipato dal basso e pronto a raccogliere spunti da parte di tutti, indipendentemente dal colore politico di appartenenza”

Una grande partecipazione “attiva” ma soprattutto il desiderio di lavorare, insieme, per raggiungere gli obiettivi necessari al rilancio del territorio.

Questo in sintesi il messaggio partito ieri, sabato 8 dicembre, dall’Urban Center di Siracusa alla fine della prima giornata dedicata alla presentazione del Progetto “ReStart”, promosso dal movimento Res.

La giornata ha visto impegnati stakeholder, amministratori locali, esponenti della società civile e semplici cittadini riuniti insieme non soltanto per esporre i problemi del territorio, ma soprattutto per provare a costruire insieme un piano attivo di intervento.

La prima parte dell’evento è stata dedicata alla presentazione di “ReStart”, affidata alla voce del promotore, l’On. Giovanni Cafeo: “Cominciamo da qui, oggi, un percorso che ci accompagnerà fino alla prossima primavera – ha spiegato il Parlamentare Regionale – fatto di continui confronti su temi cruciali per il nostro territorio, scelti in base agli obiettivi di Agenda 2030 delle Nazioni Unite e strutturati sul modello delle 5 P: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace, Partnership”.

Tema dell’incontro iniziale è stato l’istituzione delle Zes e la capacità di rendere attrattivo per gli investimenti il nostro territorio, argomento rientrante nella “P” di Prosperità.

“Non basta appuntarsi al petto la medaglia con il nome dell’Autorità Portuale – ha spiegato Cafeo nel suo intervento, riferendosi alle recenti vicende che hanno interessato il porto di Augusta – per ritenersi soddisfatti e pensare che il più è fatto, perché non basta un’etichetta a creare sviluppo per un territorio. Dobbiamo chiederci con onestà: è utile la Zes, lasciando invariato il contesto del territorio? Ma soprattutto può essere utile questo importante strumento di sviluppo, qualora i criteri per la effettiva realizzazione restino legati a vincoli e parametri troppo stringenti?”

Sul palco insieme all’On. Cafeo sono saliti Fabrizio Geraci, il consulente tecnico che ha introdotto il tema del giorno anche con l’aiuto di tre infografiche animate e 3 dei 4 giovani che coordineranno le diverse aree di interesse: Tiziano Spada, Stefano Ingallina e Pasquale Saetta. Assente per motivi di studio Alba Bellofiore.

La seconda parte della giornata si è caratterizzata per la grande partecipazione dei presenti a 5 tavoli di lavoro, curati per la parte della facilitazione da Impact Hub Siracusa.
Tre le domande poste ai partecipanti: 1) Quale “industria” può rilanciare il nostro territorio? 2) Come posso e sono disposto a contribuire allo sviluppo “industriale” del nostro territorio? 3) Quali precondizioni sono necessarie al rilancio “industriale delle nostre aree? Le risposte a queste domande, insieme alle valutazioni frutto dei diversi punti di vista dei presenti saranno rielaborate e costituiranno la base di un documento che verrà presentato pubblicamente sabato 22 dicembre, nel corso della giornata dedicata proprio alla restituzione di quanto prodotto nel primo evento.

“La formula che abbiamo immaginato con ReStart è un vero e proprio laboratorio di idee in continua evoluzione – conclude l’On. Cafeo – partecipato dal basso e pronto a raccogliere spunti da parte di tutti, indipendentemente dal colore politico di appartenenza. Il nostro auspicio è che diventi un metodo di lavoro utile e concreto, in grado di scardinare una volta per tutte la logica che pervade l’attuale dibattito politico, incentrato quasi esclusivamente sullo scontro e la contrapposizione fine a sé stessa”.


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