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Difendere La Libertà Di Stampa: Manifestazione A Siracusa, Mangiafico Solidale

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure […]”. Con queste parole inizia il testo dell’articolo 21 della Costituzione Italiana.

Le recenti vicende politiche nazionali, le scelte imposte dall’esecutivo alla Rai e le “lotte” ai giornali critici nei confronti del governo, hanno portato in primo piano il fondamentale diritto di libertà di espressione e di informazione.
Sulla base della piattaforma nazionale promossa a Roma dalla Federazione nazionale della stampa italiana, anche Siracusa si mobilita e scende in piazza in difesa di tali diritti.
Allineandosi alla manifestazione nazionale, sabato 3 ottobre, a partire dalle 17:30, Largo XXV luglio si trasformerà in un’arena democratica dove l’obiettivo primario è tutelare la completezza e la pluralità dell’informazione, rispolverando l’articolo 21, e proclamando a gran voce il diritto inalienabile di ogni cittadino alla conoscenza ed alla totale libertà di comunicazione sotto ogni sua forma.

In occasione della manifestazione in programma, Michele Mangiafico, presidente del consiglio provinciale di Siracusa, dice la sua attraverso una nota diffusa oggi alla stampa:
Quando si riduce lo spazio dell’informazione ne risentono i più deboli tra i cittadini, quelli più lontani dai processi decisionali, coloro che beneficiano quotidianamente del fatto che il controllo nei confronti di chi governa impone a chi governa di essere equo nei confronti di tutti e di non assecondare il privilegio.
Parlare di mancanza di democrazia nel nostro paese è eccessivo, perché sappiamo quanto sia orrendo il concetto opposto, perché abbiamo conosciuto nel nostro paese la dittatura, il regime, la totale mancanza delle libertà civili. Ma, proprio per questo motivo, non è falso dire che si stanno assottigliando i confini dello spazio riservato alla democrazia, alla libera espressione delle proprie opinioni, alla possibilità da parte di tutti di incidere sulle decisioni, all’opportunità di ridurre la distanza tra i più poveri e i più ricchi, alla critica pubblica e popolare delle scelte di chi governa”.

“Non è un caso – continua Mangiafico -, per fare anche solo un esempio, che quest’anno l’istituto di ricerca internazionale “Freedom house”, in riferimento all’annuale studio sulla libertà di stampa nel mondo, ha declassato l’Italia a paese “parzialmente libero” anziché “libero”, unico caso in Europa occidentale insieme alla Turchia.
Politica e giornalismo sono due facce della stessa medaglia.

La selezione delle classi dirigenti ha subito in questi anni, attraverso norme elettorali che hanno spostato la sfera delle decisioni dai cittadini alle lobby di partito, una riduzione della spinta democratica: oligarchie organizzate esercitano il loro potere trovando sempre meno ostacoli nella popolazione che sovrastano.

Nuove norme sulle intercettazioni e la possibilità di pubblicare gli atti processuali hanno ridotto, anche sul piano della libertà di stampa, i confini dell’area del diritto e del dovere del cronista.
Ma la questione della libertà d’informazione è questione di tutti i giorni e di tutti gli ambiti locali del nostro paese, tutte le volte che l’oligarchia che governa cade nella facile tentazione di criticare i giornalisti quando non sono ossequiosi o salottieri, tutte le volte che il “redazionale” o l’inserzione pubblicitaria diventano oggetto di contrattazione sul piano dei rapporti tra chi governa e chi informa, limitando la pluralità e l’obiettività dell’informazione”.

In virtù di queste parole, Mangiafico si è dichiarato totalmente solidale alla mobilitazione in difesa della libertà di informazione, che avverrà sabato anche a Siracusa.


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