Il potenziale delle moderne tecnologie digitali è sotto gli occhi di tutti, non a caso lo stimolo alla loro adozione è arrivato in primo luogo a livello governativo e in particolare da parte dell’Unione Europea, che negli ultimi anni ha fortemente spinto verso una transizione informatica.
Una trasformazione che riguarda l’economia nel suo complesso, coinvolgendo cittadini e imprese sia del settore privato che di quello pubblico.
Tornare indietro non solo è impossibile ma sarebbe persino controproducente, visti i molteplici vantaggi che presentano i programmi di ultima generazione. Qualcosa che vale ancora di più nel caso dei software PA più all’avanguardia, in grado di semplificare non poco la gestione e l’elaborazione dei documenti telematici. In questo articolo vi raccontiamo qualcosa di più.
Alcune cose da sapere su digitalizzazione e PA
L’Osservatorio del Politecnico di Milano, all’interno di un’analisi fruibile online, fa luce in maniera più che mai esaustiva sul livello raggiunto dalle realtà della Pubblica Amministrazione in Italia per quanto riguarda la digitalizzazione. Ecco alcuni dati interessanti:
● il 68% dei Comuni del Belpaese utilizza già dei software gestionali con tecnologia in cloud;
● il livello di digitalizzazione non è però sufficiente: il 36% degli enti comunali, infatti, si avvale di programmi che sono ancora a uno stadio iniziale;
● le persone formate a utilizzare i nuovi programmi sono circa un terzo nelle realtà di piccole dimensioni, a fronte di una percentuale maggiore nei comuni medio-grandi (46%).
Ma c’è un dato che riporta una vera e propria resistenza al cambiamento all’interno della Pubblica Amministrazione: “oltre la metà dei Comuni di piccole dimensioni […] non ritiene necessari cambiamenti a seguito dell’introduzione di software gestionali.” (fonte: Osservatorio del Politecnico di Milano).
Numeri e informazioni che parlano da soli, evidenziando quanto ancora tutte le Regioni – e non solo quelle del Meridione, quindi –siano lontane dal risultare al passo con i tempi e pronte a soddisfare i bisogni dei cittadini.
Perché dotarsi di un software PA
I benefici che detengono le realtà della Pubblica Amministrazione che decidono di dotarsi di software ad hoc sono diversi e non si tratta di una semplice questione di adeguamento contestuale.
Questi programmi permettono infatti di semplificare diverse procedure e migliorare l’operatività interna, implementando il benessere dei cittadini come di chi ci lavora ogni giorno. Analizziamo alcuni dei vantaggi più rilevanti che derivano dall’impiego di tali programmi:
● i processi sono più tracciabili e meglio, a fronte di un’efficienza superiore e di una considerevole riduzione degli errori;
● migliore programmazione, monitoraggio e gestione contabile per quanto riguarda appalti, gare, questioni di natura legale e fiscale, opere pubbliche;
● maggiore sostenibilità, dal momento che sussiste una riduzione considerevole della documentazione cartacea, meno accessibile di quella digitale ma con un prezzo più alto per l’ambiente;
● ai cittadini vengono fornite più risposte in tempi decisamente più rapidi, con un livello più alto di gradimento.
C’è poi una questione da non sottovalutare ed è la sicurezza dei dati, alla luce dei livelli di protezione – decisamente più bassi – che si riscontrano nei software più datati nonché nei formati cartacei.
Tutti aspetti cruciali con cui le realtà della PA devono fare i conti già adesso e per i quali occorre attivarsi quanto prima.
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