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Attualità

Disagi ferroviari ad Augusta, Vinciullo denuncia: “E’ una stazione a perdere”

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Molte perplessità e grande insoddisfazione sono state espresse dal Parlamentare regionale del Popolo della Libertà, On. Prof. Vincenzo Vinciullo, sulle risposte in Aula dell’Assessore Gentile in merito all’interrogazione numero 913 «Interventi per fronteggiare i disagi dei cittadini di Augusta (SR) inerenti il trasporto ferroviario».

Nell’interrogazione Vinciullo denunciava che “nonostante l’importanza di Augusta e del suo hinterland, le Ferrovie dello Stato hanno ritenuto opportuno, in nome di una politica di riduzione dei costi che penalizza sempre e soltanto il Sud, ridurre la stazione ferroviaria augustana ad una squallida fermata, senza alcun tipo di servizio; recentemente, ad aggravare ulteriormente la situazione, è stata chiusa definitivamente la stessa biglietteria, costringendo i viaggiatori che partono da Augusta o dai paesi limitrofi a munirsi preventivamente di biglietto, acquistandolo presso altre stazioni o a correre il rischio di incappare nelle pesantissime multe inflitte a chi viaggia senza biglietto. Se a ciò si aggiunge che la stazione di Augusta era già priva di servizi igienici e non aveva una ristorazione in grado di rispondere alle esigenze dei viaggiatori, è facile immaginare quali gravi disagi si debbano sobbarcare i viaggiatori di un bacino di utenza di oltre 35 mila persone”.

Questa la risposta dell’Assessore Gentile: “Relativamente alla mancanza di servizi igienici, sulla base delle informazioni raccolte dai competenti uffici delle ferrovie, la loro chiusura è stata disposta in applicazione di direttive nazionali che fissano una soglia minima di almeno 500 viaggiatori al giorno per giustificare il mantenimento dell’apertura al pubblico di servizi igienici nelle stazioni ferroviarie italiane.
La stazione di Augusta, sulla base dei più aggiornati dati di frequentazione rilevati dalle ferrovie, registra giornalmente un movimento di 80 viaggiatori tra salite e discese e quindi ben al di sotto di quella soglia minima prevista per l’apertura al pubblico negli impianti ferroviari delle toilettes. Laddove però le amministrazioni locali interessate o eventuali esercizi commerciali presenti in stazioni ne facciano richiesta, le ferrovie sono sempre disponibili a conferire i bagni di stazione in comodato d’uso gratuito, a condizione che il concessionario ne assicuri pulizia, manutenzione e decoro, in linea con gli standard prescritti.
Per quanto concerne la presenza di punti di ristorazione nella stazione, la stessa non dipende da decisioni aziendali bensì dall’interesse commerciale del sito. Relativamente, infine, all’eliminazione dei servizi di biglietteria, va precisato che sarebbe più corretto parlare di una sospensione decisa da Trenitalia in attesa della definizione della vicenda legata al rinnovo del Contratto di servizio”.

A queste spiegazioni Vinciullo ha replicato: “Dall’espressione dell’Assessore, e anche dalle sue dichiarazioni, si evince che anche l’Assessore è insoddisfatto della risposta che ha dato.
Egli, come chiunque altro rappresentante del Popolo siciliano, nel leggere le comunicazioni che le Ferrovie dello Stato hanno fatto pervenire all’Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità non può non provare un moto di stizza e di ribellione contro la risposta avuta. Intanto la ringrazio, Assessore, perché anche questa è una interrogazione del 12 novembre 2009 e il suo predecessore non aveva avuto né il tempo né la volontà di rispondere. Le devo dare atto che lei invece stasera ha deciso di rispondere a tutte le interrogazioni.
La prima cosa che trovo veramente assurda è la seguente. Se ad Augusta salgono sul treno 500 passeggeri, istituisco il servizio igienico. Se ad Augusta salgono sul treno 499 persone, invece, non istituisco il servizio igienico. Come se il bisogno della gente di andare al servizio igienico scatta nella misura in cui 500 persone si recano alla stazione. Se se ne reca una in meno questo servizio e questa necessità non si presenta ne è impellente. E poi si dice che la stazione di Augusta, comunque, ha un’utenza di 80 persone al giorno. Di conseguenza, siccome è sotto 500, noi non mettiamo i servizi igienici e di
conseguenza tutti quelli che vanno nella stazione di Augusta, nel caso in cui hanno bisogno, si devono mettere in qualche angolo, in qualche posto per soddisfare i loro bisogni fisiologici. Oppure se la devono fare addosso. Ma lei non crede che questa sia una risposta nemmeno da terzo mondo?

Se questa risposta venisse data in un Paese del subcontinente africano, anche lì la gente si ribellerebbe e anche lì la gente troverebbe molto da ridire su una risposta di questo tipo da parte delle Ferrovie dello Stato.
Vede, se io so che vado alla stazione ferroviaria di Augusta e non trovo dove comprare i biglietti e non ho un punto di ristoro, non ho nemmeno la possibilità di un servizio igienico. Arrivato a questo punto, cosa faccio? Prendo la macchina e continuo ad alimentare un’economia che tanto piace, fra le altre cose, alla grande industria. Infatti, viene utilizzato più gasolio, viene trasformato più greggio. Le grandi industrie, anche del triangolo di Melllili, Priolo ed Augusta, guadagnano di più. E questo Governo che dichiara di essere autonomista, di rivendicare la dignità per la Sicilia. Che dichiara di essere pronto a difendere la nostra identità in tutti i luoghi, non può venire qui e dare una risposta del genere!
Mi sarei aspettato da parte del Presidente Lombardo che, essendo venuto a conoscenza di questi fatti, andasse alla televisione, prendesse anche lui una catena e si incatenasse al servizio igienico di qualche stazione della provincia di Siracusa o della Regione Sicilia!
Questa risposta non è dignitosa. Non è una risposta che può essere data in un Parlamento che è autonomista. Questa non è una risposta che si può dare in una terra – la Sicilia – che vanta oltre tremila anni di storia e che, nel passato, è stata la culla della civiltà!
Ci rendiamo conto che vi sono dei momenti in cui tramonta la cultura, tramonta anche la società e tramontano anche le buone maniere e allora non c’è più bisogno di andare nei servizi igienici perché si può andare dietro l’angolo!
Ma io non posso pensare, non posso credere di poter rilanciare il servizio pubblico dei trasporti se non do ai cittadini un minimo di risposta, se non do la possibilità ai cittadini di prendere il treno ad Augusta nel rispetto della propria intimità e della propria dignità”.

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