Rendere immediamente operativo il protocollo d’intesa “Missione Arcobaleno” che l’Amministrazione Comunale ha siglato con l’Asl 8 e l’associazione “Telefono arcobaleno”; avviare da subito un’attività di monitoraggio nelle scuole per valutare la problematica del disagio minorile; formare il corpo docente sui temi legati all’abuso e al maltrattamento sui minori e renderlo quindi preparato ad individuare queste fattispecie nel corso della normale attività didattica.
Le linee guida di questa attività sono state presentate in una conferenza stampa congiunta dall’assessore alle Politiche Educative, Giuseppe Munafò, dal commissario straordinario dell’Asl 8, Ignazio Tozzo, dal rappresentante di “Telefono Arcobaleno”, Marika De Rosa.
Presenti, tra gli altri, il direttore sanitario dell’Asl 8, Anna Rita Mattaliano, il dirigente del settore Politiche Scolastiche del Comune, Rosario Pisana, e Caterina Galasso e Patrizia Tringali del servizio Politiche Educative, i responsabili delle Unità operative Materno Infantile ed Educazione alla Salute, Alfonso Nicita e Medicina Scolastica, Corrado Spatola.
“E’ nostra intenzione – dichiara l’Assessore alle Politiche Educative, Giuseppe Munafò– creare delle sinergie tra le varie istituzioni presenti sul territorio, attraverso una fitta rete di interventi che operano in più direzioni e confluiscono in un unico obiettivo: garantire e favorire opportunità di sviluppo e crescita sana per ogni minore. Questo servirà a dare sostegno a migliorare la salute psicofisica dei ragazzi”.
“L’Azienda sanitaria – dichiara il Commissario straordinario dell’Asl 8, Ignazio Tozzo-, con i suoi servizi, occupa un ruolo di fondamentale importanza per un corretto approccio alla problematica di ogni forma di abuso sull’infanzia. Attuare una politica congiunta sul piano sociale e sanitario, pertanto, vuol dire agire contro il fenomeno e fare prevenzione a 360 gradi. L’auspicio è che tale preziosa sinergia si estenda anche agli altri comuni della provincia, affinché tutto il tessuto sociale ne tragga grandi benefici e, soprattutto, venga tutelata una fascia di popolazione particolarmente esposta qual è quella dei bambini in età scolare”.
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