Ultime news

Dissesto a Solarino. Il sindaco Spada risponde alle accuse di Germano e difende amministrazione e ragioniere

Il Piano di riequilibrio non sarebbe stato applicabile a causa della certificazione del mancato rispetto degli impegni assunti, con la conseguente necessità di dichiarare il dissesto

Tiziano Spada

Dopo le polemiche riguardanti la dichiarazione di dissesto finanziario del Comune di Solarino, il sindaco Tiziano Spada ha deciso di rispondere alle accuse lanciate contro la sua amministrazione, in una diretta social volta a chiarire la propria posizione e fare luce sulle cause che hanno portato alla difficile situazione economica del Comune. Al centro della polemica un audio pubblicato sui social da Peppe Germano, già sindaco e oggi consigliere comunale di opposizione, che – secondo l’ex primo cittadino – dimostrerebbe la sua estraneità alle responsabilità sul presunto disavanzo da circa 15 milioni di euro. L’audio contiene una conversazione tra Germano e il ragioniere generale del Comune Francesco Spada, nella quale il dirigente affermerebbe che il debito non sarebbe riconducibile all’amministrazione Germano e che vi sarebbero state pressioni per modificare alcuni dati contabili, richiesta che – sempre secondo quanto emerge dalla registrazione – non sarebbe stata accolta.

“La verità sui debiti a Solarino: ecco l’audio che lo dimostra”: la denuncia dell’ex sindaco Peppe Germano

L’intervista

Nel corso della sua diretta, invece, il sindaco Spada ha sottolineato che non è mai stato affermato che i 15 milioni di euro di debito siano frutto delle azioni della sua amministrazione, come invece sarebbe stato riportato erroneamente. “Abbiamo sempre parlato di un debito di 11 milioni, ridotto a 8 grazie a un contributo statale”, ha spiegato, evidenziando che il piano di riequilibrio finanziario adottato dal Comune prevedeva un percorso di rientro dal debito. Tuttavia, questo piano non è stato rispettato e il debito, invece di diminuire, è aumentato, portando così al dissesto finanziario.

“Il problema – ha aggiunto Spada – è il mancato rispetto del piano di riequilibrio che ci ha portato a dichiarare il dissesto, una responsabilità politica e amministrativa che, secondo me, ricade su chi ha gestito i conti prima di noi”.

Un altro aspetto riguarda la cancellazione di residui per un valore di 2 milioni di euro. Il primo cittadino ha sottolineato che, come riferito anche dal presidente dei revisori dei conti, il Piano di riequilibrio non sarebbe stato applicabile a causa della certificazione del mancato rispetto degli impegni assunti, con la conseguente necessità di dichiarare il dissesto. Atto non avvenuto “per decisioni politiche“. Inoltre, Spada ha anche reso noto che il ragioniere comunale avrebbe subito pressioni da parte di alcuni esponenti dell’opposizione.

Il sindaco ha inoltre definito “gravissima” la situazione in cui alcuni documenti vitali per il bilancio del Comune sarebbero stati sottratti, ricordando che “sottrarre documenti all’ente è un reato”, e aggiungendo che si potrebbe procedere con una denuncia per quanto accaduto.

“Continuiamo a lavorare con la massima trasparenza, non abbiamo nulla da nascondere”, ha concluso il sindaco, sottolineando che la sua amministrazione è sempre stata disponibile ad un confronto aperto con i cittadini e con i consiglieri comunali, come testimoniato dalla sua decisione di aprire costantemente le porte degli uffici comunali e non solo una volta la settimana come accaduto prima del suo insediamento.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo

© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni

Le notizie più lette di oggi