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Dissesto a Solarino, Spada: “Ripartiamo da qui, basta veleni”. E lancia un appello all’opposizione

Ora stop alle spese con fondi comunali: ci si dedicherà a intercettare contributi regionali, statali ed europei

Troppi debiti (15 milioni di euro), tante assunzioni, scarsa riscossione delle tasse  e un piano di riequilibrio che non è stato rispettato: da qui passa il dissesto per il comune di Solarino con il sindaco, Tiziano Spada, che ha tenuto una conferenza stampa per spiegare ancora una volta come si è arrivati a questo provvedimento approvato dal Consiglio comunale dopo gli “inviti” dei revisori dei conti.

Un atto che comporterà ben poche differenze per le tasche dei cittadini, considerati gli importi già al massimo delle imposte, ma che decreta “la fine di una stagione. Mettiamo un punto sul passato continuando a guardarci dietro con contrapposizioni politiche che hanno avvelenato la città. Ho dovuto difendere l’amministrazione Scorpo, additata durante la campagna elettorale con aggressività, ma chiedo di non fare lo stesso con chi ha responsabilità oggettive, come quella che mi ha preceduto. Sarà un organismo contabile a decidere di chi saranno le responsabilità quindi non intendiamo più dare visibilità e peso a chi oggi vuole ritagliarsi un ruolo di vittima. Oggi vogliamo solo ripartire e non possiamo continuare a vivere nell’incertezza di una contrapposizione sterile che guarda solo a interessi politici e opportunistici”.

L’azione di ripianamento delle casse comunali passerà non tanto da una diversa pressione fiscale, quanto soprattutto dalla capacità di riscossione dei tributi che dovrà essere più incisiva, senza al contempo far crescere i crediti di dubbia esigibilità, che non possono essere introitati nelle casse comunali. E poi stop alle spese con fondi comunali: ci si dedicherà a intercettare contributi regionali, statali ed europei. Tante anche le assunzioni al Comune negli ultimi anni: 16 unità, mentre 3 sono a tempo determinato e si sta lavorando per provare a stabilizzarle. Ma anche questo ha influito sui debiti che interessano Solarino.

Altro aspetto potrebbe riguardare invece il costo del nuovo appalto di igiene urbana, nel piano sono state previste due assunzioni in più che potrebbero gravare sul costo della Tari, che per legge deve essere integralmente ricoperta dai cittadini. Spada ha rivelato di aver affidato ad assessore e uffici il compito di verificare. “Spero che le opposizioni – conclude il sindaco – riescano a capire la condizione in cui versa Solarino e spero che capiscano che tutte le azioni portate avanti devono mirare al bene comune”.


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