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Distretto Della Meccanica Siciliana: Da Ottobre Apre Sede Operativa In Libia

Aprirà ad ottobre la sede del Distretto della Meccanica Siciliana in Libia, a Tripoli. Si tratta di un passo importantissimo lungo la strada che il Distretto ha intrapreso ormai da oltre un anno e che ha portato ad individuare nella Libia una delle aree del Mediterraneo sulle quali concentrare le proprie attenzioni e gli sforzi per consentire alle aziende associate di trovare nuovi fertili terreni di crescita e di espansione produttiva sfruttando così al meglio l’evidente favore con il quale la Libia sta attualmente vedendo evolvere i rapporti commerciali con l’Italia, frutto delle intese tra i leader dei due Paesi.

”L’apertura di una sede ufficiale del Distretto a Tripoli – ha spiegato il presidente del Consorzio Distretto della Meccanica Siciliana, Guglielmo Dragoè insieme un momento strategico ed una tappa fondamentale lungo il cammino di crescita della nostra struttura. La sede è, infatti, qualcosa di più e di diverso di un “semplice” luogo di rappresentanza: dopo aver stretto un’intesa fondamentale con lo studio “Petrucci & Associati” che da anni opera sul mercato libico facendo da solido punto di riferimento le imprese italiane in Libia, l’apertura della sede ci consentirà di poter direttamente operare così come prevedono le leggi libiche”.

E la prossima apertura della sede del Distretto a Tripoli è stata anche al centro dei colloqui che nei giorni scorsi il presidente Drago ha avuto a Siracusa con l’ingegnere Abdul Razak Abida, direttore generale del servizio appalti pubblici della municipalità di Tripoli. Un alto dirigente che assomma in se oltre a prerogative squisitamente tecniche anche altre di spessore più decisamente politico. L’ingegnere Abdul Razak Abida nei due giorni trascorsi, in forma privata, a Siracusa ha visitato alcune aziende del Distretto che operano nel settore della gestione e trattamento dei rifiuti (Igm), della progettazione industriale (Setec SpA ed Utip Srl) e della metalmeccanica (Solesi del gruppo Irem). Visite mirate considerato che, i contatti già ben avviati per possibili interventi in Libia, concernono soprattutto le opere di metanizzazione della città di Tripoli, opere di ingegneria edile, gestione del ciclo dei rifiuti.

“Abbiamo avuto modo di fare vedere quanto sin qui avevamo solo potuto raccontare nel corso delle nostre più recenti missioni in Libia – ha concluso Guglielmo Drago -: le nostre aziende rappresentano solide realtà industriali di sicuro affidamento e di provata esperienza, anche su scala internazionale, che vogliono essere protagoniste nelle principali aree di nuova espansione, non solo industriale, del Mediterraneo”.


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