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Divieto di stazionamento per strada, chiuse biblioteca e giardini pubblici: il sindaco di Augusta firma una nuova ordinanza

L’obiettivo è prevenire il peggioramento  dei contagi da covid fermi oggi a 123 e che non hanno un aumento considerevole

Prevenire il peggioramento della situazione legata ai contagi da covid, fermi ad Augusta oggi a 123 e che non hanno comunque un aumento considerevole. E’ questo l’ obiettivo  della nuova ordinanza di divieto di stazionamento, chiusura di biblioteca e giardini pubblici, firmata oggi dal sindaco Peppe Di Mare, in vigore da domani e per i prossimi 10 giorni,  cioè fino al 24 gennaio che obbliga gli augustani ad adottare misure straordinarie, preventive e di contenimento  del diffondersi del coronavirus.

Ad annunciarla è stato oggi pomeriggio, in una diretta social, il primo cittadino: “Abbiamo un vantaggio che non possiamo sprecare, il dato emergenziale non ci può lasciare sereni. Gli ospedali, anche il nostro, sono sotto pressione  – ha detto- gennaio  e febbraio  sono mesi  importanti, è giunto il momento che i sacrifici li facciamo tutti. Abbiamo  convocato il Coc per delle riflessioni comunitarie sullo stato dei fatti della città, è inutile che ci nascondiamo, lo sapete tutti che ci sono situazioni che ci possono creare qualche problema e che non riguardano solo i  giovani. È giunto il momento di dare dei segnali importanti a tutti in  modo responsabile. Ci siamo sentiti con  Prefettura, forze dell’ordine e l’ Asp cui va il mio ringraziamento per la vicinanza,   non escludiamo anche di intervenire in altro modo, ci auguriamo di no e che già queste misure consentano  di veder un calo nel numero dei contagiati e di arrestarne la crescita”.

Nel dettaglio  dell’ordinanza:

al mercato del “giovedi” da domani monteranno  solo alimentari, con una maggiore distanza tra gli ambulanti che avranno una serie di obblighi da rispettare;

sarà vietato stazionare nelle vie e nelle piazze cittadine ad esclusione dei disabili e dell’ accompagnatori,  sarà vietato anche sedersi  nelle panchine pubbliche;

sarà vietato consumare i pasti o ciò che si acquista nei locali nell’arco  dei 50 metri e sarà consentita solo la modalità di asporto. Lo stesso  vale per i supermercati sarà compito dei gestori garantire il giusto afflusso dentro l’esercizio; saranno chiusi la biblioteca comunale e i giardini pubblici.

“Sono misure che impatteranno nella nostra vita, sono sicuro che a qualcuno mancherà la passeggiata, ma vi parlo con il cuore. – ha aggiunto il sindaco- Facciamo questi giorni di sacrifici necessari. Possiamo andare a fare la spesa, a comprare il giornale o fare acquisti da nostro negoziante, al bar, ristoranti e pizzerie per asporto, ma poi dobbiamo ritornare a casa. Non si può stazionare in strade, piazze, alla villa negli angoli  a chiacchierare. Dove è necessario fare la fila vi chiedo di prendere il numero e mantenere le dovute distanze sociali.  Non ci possiamo permettere di diventare zona rossa per tutti i sacrifici che stiamo facendo tutti. Ho dato mandato alle forze dell’ ordine, ai   vigili e alle associazioni e di volontariato che ringrazio di effettuare i controlli. Saranno dieci giorni impegnativi, vi chiedo la massima collaborazione, stiamo  a casa usciamo solo per le cose necessarie”


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