A Gela si sono infranti i sogni del nostro Siracusa per accedere alla griglia play off. Campionato chiuso. In casa giochiamo bene, determinati,con tanta voglia di vincere,in trasferta,invece, subiamo una metamorfosi negativa: è dal mese di novembre che non riusciamo a vincere.
Appena non giochiamo con la giusta tensione e concentrazione veniamo puniti e non riusciamo più
a recuperare lo svantaggio. Abbiamo sempre sofferto il mal di trasferta, con l’aggravante che ci è sempre mancato l’attaccante. E’ inutile recriminare sull’eventuale fallo in area su Koffi, ci vuole chi mette il pallone in rete. Questa volta il cuore, lo spirito di sacrificio e il gruppo sono venuti meno nella nostra squadra e si sono trasferiti nella squadra gelese; era dal mese di dicembre che il Gela non vinceva e noi lo abbiamo fatto vincere. Nonostante i suoi limiti e le sue defezioni in avanti i gelesi si sono portati via tre punti importantissimi. Non capisco,francamente, la rivoluzione in difesa operata da Mr. Ugolotti con l’ingresso in campo di Pepe, abbiamo sofferto in un reparto che è sempre stato il nostro baluardo e l’invidia di tutti.
Il D.S. Laneri ha dichiarato che si doveva necessariamente schierare Pepe perchè era un 89, allora mi chiedo, anche per mia conoscenza e ignoranza in materia: in I divisione è obbligatorio, così come avviene in C2 e nei dilettanti, schierare un 89? Oppure è soltanto una questione economica per usufruire dei contributi da parte della lega?…… Da questa risposta si evince se la scelta di Pepe
è stata giusta o meno. Insomma in casa siamo i migliori, in trasferta i peggiori.
Accontentiamoci, pertanto, della salvezza raggiunta e ricordiamoci che nelle prime cinque partite di campionato eravamo ultimi con zero punti e ,pertanto, il nostro campionato lo abbiamo vinto ugualmente. Quali neofiti della I divisione possiamo essere più che soddisfatti ed ora spazio ai giovani.
Dodicemiso Uomo in campo è la rubrica settimanale di Pippo Scandurra