Nella giornata di ieri, alle ore 12.25 circa, presso la sala operativa della capitaneria di porto guardia costiera di Siracusa, giungeva segnalazione telefonica riguardante la presenza di due unita’ da diporto a vela ancorate in zona non consentita (zona “b” area marina protetta del plemmirio).
Immediatamente la sala operativa della capitaneria di porto inviava in zona la dipendente motovedetta cp832 che accertava la presenza delle due unita’ ancorate all’interno della zona di riserva protetta in parola e deferiva all’autorita’ giudiziaria i conduttori diportisti delle succitate unita’.
Nel tardo pomeriggio, alle ore 18.40 circa, presso la sala operativa della capitaneria giungeva segnalazione telefonica, tramite il numero blu di emergenza in mare 1530, da parte di un diportista che dichiarava di trovarsi in difficolta’ a bordo della sua unita’ da diporto a vela con il motore in avaria, in compagnia di altre tre persone, nelle acque antistanti la boa della zona “b” dell’aria marina protetta del plemmirio. Veniva perciò dirottata in zona la dipendente motovedetta cp832, precedentemente impegnata in attivita’ di polizia marittima a sud della penisola della Maddalena, a causa della presenza di una unita’ intenta alla pesca con rete da posta antistante l’imboccatura del porticciolo di Ognina.
Giunta in zona, la guardiacoste provvedeva alle operazioni di soccorso rimorchiando l’unita’ suddetta fino all’imboccatura del porto piccolo di Siracusa, affidandola ad un circolo nautico locale, lasciando in sicurezza l’unita’ ed il suo equipaggio.