In tendenza

Droga e smartphone in carcere ad Augusta: aggirati i controlli di routine

Intercettati e sequestrati alcuni smartphone e sostanze stupefacenti che in un primo tempo avevano eluso i controlli di routine

Droga e telefoni cellulari intercettati al carcere di Augusta. Ieri mattina con un blitz della Polizia penitenziaria di Augusta, condotta dai dirigenti aggiunti Dario Maugeri e Guido Maiorana (comandante e vice della Casa di reclusione di Augusta), sono stati intercettati e sequestrati alcuni smartphone e sostanze stupefacenti che in un primo tempo avevano eluso i controlli di routine. I reati contestati riguardano la detenzione di stupefacenti e di cellulari in carcere, punito dalla legge da 1 a 4 anni di reclusione.

“La grave carenza organica del Penitenziario di Augusta viene colmata dalla grande professionalità degli uomini e delle donne della Polizia penitenziaria agli ordini dei due dirigenti – dice il vicesegretario provinciale Sappe, Salvatore Gagliani – che hanno coordinato brillantemente questa operazione di Polizia che ha portato frutti, assicurando alla legge la punibilità dei reclusi che continuano a commettere reati anche nelle condizioni di detenzione. Il Sappe esprime apprezzamento per la professionalità dei due dirigenti e degli uomini e delle donne al loro comando che hanno saputo rinvenire cellulari e stupefacenti celati molto bene, nei posti più impensabili”.

La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta per svelare in che modo la droga ed i cellulari sono entrati, e per questo motivo saranno osservati i filmati delle telecamere di sicurezza del penitenziario, ma sono stati già avviati i controlli sui telefonini per verificare il traffico telefonico ed i messaggi nella chat.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo