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Duplice omicidio a Lentini: rinviata l’autopsia, i legali puntano sulla legittima difesa

Sallemi è indagato per tentato omicidio e duplice omicidio, ma il custode si difende dicendo di essere stato minacciato di morte e di aver sparato per questo motivo

È stata rinviata l’autopsia sui corpi delle due vittime del duplice omicidio avvenuto tra gli agrumeti di Lentini. Il giudice ha convalidato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere e accolto la richiesta dei difensori del fermato Giuseppe Sallemi, gli avvocati Rocco Cunsolo e Francesco Calderone, di eseguire l’incidente probatorio per permettere un contraddittorio delle parti. Le salme di Massimiliano Casella e Agatino Saraniti restano nell’obitorio del Policlinico di Catania, mentre migliorano le condizioni del ferito, Gregorio Signorelli, ricoverato in prognosi riservata al reparto rianimazione del Garibaldi.

Intanto emergono nuovi particolari su quanto avvenuto nella Piana di Catania domenica notte. Sallemi è indagato per tentato omicidio e duplice omicidio, ma il custode si difende dicendo di essere stato minacciato di morte e di aver sparato per questo motivo. I suoi legali puntano infatti sulla legittima difesa, ritenendola consentita dalla legge nel domicilio e nel posto di lavoro.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i tre si sarebbero recati nelle campagne al confine tra le province di Siracusa e del capoluogo etneo per rubare arance e per questo avrebbero portato un furgone trovato carico di agrumi. Sorpresi dal guardiano del fondo, questi dopo un alterco avrebbe esploso diversi colpi con un fucile da caccia regolarmente detenuto, ma che è stato sequestrato dalla polizia.

“Mi avevano minacciato di morte, mi avevano detto ‘tu stasera muori qui’, ho preso il fucile e ho sparato”. Così infatti Giuseppe Sallemi, 42 anni, ha confermato la sua ricostruzione dei fatti al Gip di Catania. L’interrogatorio di garanzia si è svolto nel carcere del capoluogo etneo.

“Ci siamo opposti alla convalida del fermo – spiegano gli avvocati Rocco Cunsolo e Francesco Calderone – È un momento difficile per tutti, per la famiglie delle due persone morte e quella ferita. E noi siamo costernati e addolorati per loro, ma lo è anche per la famiglia Sallemi che è affranta dal dolore”.


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