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E’ di un artista siracusano la hit che impazza nel web. “La fine del mondo” Wergopix ce la racconta. Guarda il video

Giuseppe Vergopia, in arte Wergopix è un giovane e talentuoso ragazzo (classe 1991, ndr) che si affaccia al mondo della musica per passione, ma anche un po’ per gioco. Inizia come Dj a scuola, animando le serate liceali a ritmo di soul e R&B e poi la semplice passione si tramuta in realtà con la realizzazione del suo primo singolo. Viene notato da Marco Genovesi un Dj più “anziano” negli ambienti della notte, che lo addestra affinando la sua tecnica. Continua la sua ascesa senza mai fermarsi, aprendo anche le serate di artisti del calibro di Marrakesh, Club Dogo e Max Brigante.

Oggi ha un album tutto suo “Le cose che un giorno mi scrissi”, composto da una track list esplosiva e disponibile su ITunes. In questi giorni impazza sul web il video del singolo “La fine del mondo”, pezzo scritto e composto da lui.

“E’ la storia – dice Wergopix, raggiunto telefonicamente – di due giovani ragazzi che si ritrovano un pò brilli nella stessa stanza. Inizialmente lei si mostra poco propensa a qualsiasi tipo di approccio, cerca di essere un pó antipatica e soprattutto superficiale nelle azioni. Dopo qualche bicchiere di troppo però, i due si infatuano e succede l’inevitabile.

Il video fa pensare ad un lieto fine, – continua – ma nella realtà la storia finisce molto male. Forse perchè, a mio parere ovviamente, non sempre le donne sanno cosa vogliono. Ma se un giorno il mondo finisse davvero, mi piacerebbe che nell’ultimo istante fossi circondato da meno superficialità.

“Le cose che un giorno mi scrissi” è un album autobiografico, realizzato in collaborazione con tanti amici e persone a cui voglio bene. Tra i tanti cito in rappresentanza BB, Marilisa e Pierpaolo Monterosso. I protagonisti del video, che ringrazio, sono il mio miglior amico Edoardo Iacono, Giulia Scirica, la sua fidanzata e Giulia Salvo. Il pezzo lo dedico a tutti gli innamorati, in generale, non solo alle coppie, che è un concetto ben diverso”.

                                                                                                                                         Janette Dell’Albani
 


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