È scontro sul resort nell’isola di Capo Passero a Portopalo: l’Avvocatura dello Stato impugna la sentenza del Tar

Lo scorso settembre la sentenza del tribunale catanese ha ripristinato il parere della Soprintendenza di Siracusa. Ma si apre un’altra fase

L’avvocatura dello Stato ha notificato l’impugnazione della sentenza de Tar sul progetto del resort sull’Isola di Capo Passero. Dunque, si apre una nuova fase giudiziaria dopo che il tribunale amministrativo catanese che lo scorso settembre aveva annullato il decreto della Regione.

Infatti, era stato accolto il ricorso presentato dall’amministrazione “Pietro Bruno di Belmonte per Le Tonnare di Capopassero Sas”, rappresentata e difesa dagli avvocati Giovanni Mandolfo e Andrea Scuderi, di Catania, ridando il via libera alla ristrutturazione e rifunzionalizzazione della tonnara di Capo Passero e degli stabili a rimessaggio barche.

Il progetto, per cui è stato chiesto il cambio di destinazione d’uso prevede la realizzazione di un complesso turistico alberghiero-ricettivo costituito da 18 suite (negli stabili per rimessaggio proprio sull’isola) e da un ristorante d’eccellenza, nonché da 110 stanze, bar, ristorante, centro benessere, piscine e solarium nei locali della tonnara.

La vicenda è esplosa nel 2017 e a contrastarne la realizzazione era stata Legambiente Sicilia, presentando il ricorso gerarchico alla Regione. E ad agosto del 2018 la Regione stessa aveva annullato il parere favorevole condizionato rilasciato dalla Soprintendenza di Siracusa. Così il primo round era andato a Legambiente, mentre il secondo alla società. Ora si apre la terza fase, peraltro già annunciata il 14 settembre durante una manifestazione di Legambiente Sicilia in Terrazza dei due mari contro la realizzazione del resort. “Impugneremo l’atto dinnanzi al Cga – aveva dichiarato Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo