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Elisabetta Pozzi incanta il pubblico di latomiArte

Prima nazionale per “sorelle di sangue” una introspezione nella vita di Elettra e Crisotemi, sorelle di sangue e nel sangue.

 

Nel ruolo di Crisotemi, Elisabetta Pozzi ritorna alla tragedia classica ma non alla Cavea di Colle Temenite bensì nel meno plateale giardino della Capitaneria di Porto.

Anche senza la tragicità del luogo, l’attrice genovese, con la sua capacità è riuscita a ben rappresentare il “sangue eterno del delitto”.

E’ la terza volta che vengo a Siracusa, ma devo dire che c’è qualcosa che rende questa città veramente unica” – ha detto Elisabetta Pozzi a fine spettacolo nel ringraziare il pubblico ed Enrico Di Luciano che ha voluto, a nome dell’associazione Amici dell’Inda, consegnare un riconoscimento all’attrice”.

“Noi laviamo con l’acqua il sangue eterno del delitto” sono le prime battute di uno spettacolo coinvolgente fatto di ricordi e racconti, vita comune di una famiglia non troppo comune, dilaniata dalle morti violente ad opera dei suoi stessi componenti.

L’uccisione di Ifigenia ad opera del padre Agamennone , ucciso a sua volta dalla moglie Clitennestra e dall’amante di lei Egisto, per poi finire col matricidio di Oreste, su istigazione di sua sorella Elettra.

Una famiglia sventurata della quale restano insieme solo le due sorelle Elettra e Crisotemi perché Oreste, dopo il matricidio, abbandona il paese.

Crisotemi è la sorella minore, l’antieroina che, seppur lordata del sangue dei suoi cari, non partecipa alla loro salvezza né alla loro condanna, rappresentando l’inconsapevolezza e l’ignavia del mondo contemporaneo.

Brava Elisabetta Pozzi, brava come sempre. Tiene la scena e incanta il pubblico e fa dimenticare i piccoli contrattempi che hanno preceduto lo spettacolo come un imprevisto ritardo all’ingresso o le estenuanti prove tecniche delle 26 luci di scena ripetute per ben due volte (ma non si provano prima queste cose?) .

 


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