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Emergenza incendi, Legambiente presenta esposto al ministero, Regione e Procura di Siracusa

Una vera e propria emergenza segnalata su un esposto di Legambiente del circolo territoriale Floridia, Solarino, Priolo

Ancora emergenza incendi nel territorio siracusano. Una vera e propria emergenza segnalata su un esposto di Legambiente del circolo territoriale Floridia, Solarino, Priolo, inviato al ministero dell’Ambiente, alla Regione siciliana, alla Procura di Siracusa, Arpa e ai sindaci dei tre comuni.

“La situazione del nostro territorio è grave – si legge nel documento – e le contaminazioni ambientali sempre più frequenti, non solo per le ingerenze industriali, ma anche per i cambiamenti climatici che stanno già, oggi condizionando la vita di milioni di persone.Cambiamenti climatici che stanno costringendo migliaia di persone ad abbandonare la propria terra. Nel nostro territorio ormai è noto che i processi di desertificazione avanzano inesorabilmente e la nostra classe dirigente che fa? Nulla!”.

“Le scelte scellerate degli ultimi anni hanno trasformato il territorio in un vero far west, dove vige la legge del più forte e la legge del menefreghismo. – continua la nota –  Lo vediamo tutti i giorni con gli abbandoni scellerati nell’ambiente di rifiuti di ogni genere , le strade provinciali sono oramai ridotte un immondezzaio a cielo aperto dove nessuno può intervenire. I comuni se ne guardano bene dal farlo altrimenti invadono il campo altrui. Aver depotenziato le ex province ha portato ad avere territori abbandonati.”

“E per non farci mancare nulla, una mano criminale per risolvere questi “problemi” appicca il fuoco regolarmente ai rifiuti abbandonati, creando di fatto un incenerimento di plastiche, gomme, carta e quant’altro, creando puzze e miasmi che ammorbano la già precaria aria e minacciano la salute pubblica e la convivenza civile. – ancora Legambiente –Incendi che si propagano nel poco verde che ci rimane e lasciano un territorio devastato e inospitale. A fronte di tutto ciò chiediamo un forte impegno delle istituzioni nel reprimere tali fatti criminosi e annunciamo fin d’ora la nostra costituzione di parte civile offesa qualora si aprissero dei procedimenti penali”.

“Inoltre chiediamo una presa di coscienza collettiva che, come ha più volte detto e ribadito Papa Francesco : stiamo distruggendo la nostra casa comune, l’unica che abbiamo e se non invertiamo la rotta e non prendiamo coscienza del fatto che stiamo arrivando ad un punto di non ritorno, non ne usciremo. I segnali drammatici ci sono tutti e girarci dall’altra parte non fa bene a nessuno!”, conclude l’esposto.


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