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Emigrazione dei giovani siciliani: cresce la “moda del pacco” spedito dal sud

Sono sempre di più i comuni della Sicilia che assistono all’emigrazione di giovani che scelgono di oltrepassare i confini di questa meravigliosa terra alla ricerca di lavoro

Sono sempre di più i comuni della Sicilia che assistono all’emigrazione di giovani che scelgono di oltrepassare i confini di questa meravigliosa terra alla ricerca di lavoro. Vivere lontani dalla propria terra d’origine, non è affatto facile. Per attutire la nostalgia della lontananza, emerge negli ultimi tempi la “moda del pacco” che attraversa tutta l’Italia per arrivare direttamente nelle case degli emigrati.

L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto. La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra. Chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita”.

È con queste parole che il letterato tedesco Goethe, durante uno dei suoi viaggi, definisce la meravigliosa isola del Mediterraneo. Anche il padre della psicanalisi, Freud parla di essa, come “la più bella regione d’Italia: un’orgia inaudita di colori, di profumi, di luci, una grande goduria”.

Dante Alighieri, nel De Vulgari Eloquentia, trattato in latino sulle lingue volgari d’Italia, definisce la Sicilia come patria di grandi poeti e il siciliano come lingua illustre e nobile.

Da non dimenticare i grandi scrittori siciliani che hanno da sempre decantato le meraviglie della loro splendida terra. Il catanese Verga, ad esempio, celebra attraverso il racconto della sfortunata famiglia Malavoglia, lo splendore del mare siciliano che “è di tutti quelli che lo sanno ascoltare”. E ancora l’agrigentino Pirandello, che con orgoglio esalta le sue origini senza mai dimenticarle: “Io sono nato in Sicilia e lì l’uomo nasce isola nell’isola e rimane tale fino alla morte, anche vivendo lontano dall’aspra terra natia…”.

D’altronde come potergli dare torto. La Sicilia, nonostante sia stata spesso maltrattata dal potere della mafia che ha irrorato con il sangue di uomini innocenti i suoi splendidi paesaggi, è la terra in cui si mescolano tradizioni differenti, proprie di grandi popoli che l’hanno nei secoli dominata; un travolgente mix di colori, sapori e odori; un’esplosione di tradizioni folkloristiche; un inimitabile scrigno di valori ed emozioni.

Tutto questo un siciliano lo sa benissimo ed è fiero delle proprie radici e della propria terra; terra che, tuttavia, per motivi di lavoro, spesso, si è costretti ad abbandonare per andare a vivere altrove. Vivere lontani da ciò che si ama, dalla propria casa o famiglia, però, non è affatto semplice.

Oggi, stando alle statistiche Istat sono moltissimi i giovani diplomati e laureati che, purtroppo, decidono di portare altrove le loro attitudini e il loro ingegno. Tra le mete più ambite, oltre a quelle estere (Regno Unito, Germania, Svizzera e Francia) emergono principalmente le regioni del nord Italia: Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Quello che è stato definito come fenomeno di “fuga” ha interessato moltissime città siciliane. Soprattutto negli ultimi anni, “vittime” di quest’enorme piaga sociale sono stati tanti comuni della florida provincia di Siracusa. Anche “la più bella e nobile tra le città greche”, stando alla definizione del poeta latino Tito Livio; la città che accoglie numerose bellezze architettoniche; la città che racchiude una grande storia e cultura, seppur con percentuali minori rispetto alle altre, non è stata esclusa dal fenomeno emigrazione che ha colpito la Sicilia negli ultimi anni.

Infatti, come emerge dai dati forniti dall’associazione Migrantes, tenendo conto di uno studio risalente al 2107, sono circa 11.000 i siciliani che hanno abbandonato la loro terra.

Si “fugge” perché ci si rende conto che essa, seppur meravigliosa, non è in grado di offrire una base solida su cui poter costruire il proprio futuro. Infatti, sono numerosi gi studenti che preferiscono continuare gli studi negli atenei di Milano o Torino; moltissimi gli insegnanti che prediligono le graduatorie delle province del nord; e ancora tantissimi i giovani laureati che sentono la necessità di crescere professionalmente facendo delle esperienze in altre città.

Fortunatamente oggi, grazie alla tecnologia, è facile mantenere i rapporti con la propria famiglia e sentirsi meno distanti. È possibile sentire gli amici ad ogni ora del giorno e scambiare con loro messaggi e foto o video-chiamare la mamma che, da buona siciliana, è sempre pronta a notare l’inesistente magrezza del figlio; quella che non smette mai di ripetere “Che sei siccu, ma mangi?” come se il cibo al nord non esistesse. Motivo per cui, spesso, non esita a far arrivare al figlio lontano il pacco strapieno di meravigliose prelibatezze siciliane. Quella del pacco da spedire, oggi sembra essere diventata una “moda”, infatti sono tantissimi coloro che approfittano di questa comodità per inviare ai familiari cibo, oggetti e quant’altro.

Di fatto oggi, spedire in Italia ed Europa è facile, veloce e conveniente grazie al lavoro svolto da giovani aziende innovative e dinamiche, come ad esempio SpedireAdesso.com, che grazie alla partnership con i migliori corrieri espresso riesce a rendere le spedizioni alla portata di tutti. Basta semplicemente collegarsi al sito internet, compilare l’apposito modulo, scegliere la tipologia di spedizione e il gioco è fatto. Il pacco verrà ritirato presso il domicilio del mittente e in breve tempo verrà consegnato al destinatario.

Quale soddisfazione migliore per una madre, se non quella di rendere felice il figlio che vive lontano? Per un fuorisede, infatti, ricevere un pacco dalla propria famiglia è veramente qualcosa di magico. Una volta scartato è possibile assaporare gli odori e i sapori della propria terra: il profumo inebriante dell’olio extravergine d’oliva, il gusto succulento dei limoni e delle arance, la squisitezza dei dolciumi e la bontà dei salumi e dei formaggi riposti rigorosamente sottovuoto. Per l’immigrato al nord, scartare il pacco contenente tutte queste meraviglie significa in un certo senso “riabbracciare” la propria famiglia e sentirsi meno lontano da casa.

Grazie a queste aziende di spedizioni online è possibile far reperire al familiare tantissime cose utili: il vestiario per il cambio stagione, lo strumento musicale preferito o i libri lasciati nella libreria di casa, perché impossibili da trasportare. D’altronde rivolgersi a questi spedizionieri ha anche una grande convenienza economica. Oggi, le numerose compagnie aeree non permettono più al passeggero di portare con sé tanta roba e l’unica soluzione spesso è quella di “imbarcarla”. Talvolta, però il costo di quest’operazione supera di gran lunga il prezzo del biglietto acquistato.

Quindi, perché non affidarci a metodi alternativi e innovativi come quelli degli spedizionieri del nuovo millennio? Spedire un pacco, sarà “un gioco da ragazzi” e renderà felice chi lo riceverà. Questo non riuscirà certamente ad abbattere le insormontabili distanze fisiche, ma servirà ad attutire la nostalgia di chi vive lontano.

Insomma, anche se queste città del nord accolgono tanti siciliani diventando quasi delle “madri adottive”, non cancelleranno mai il forte legame che c’è tra un figlio e la sua vera madre, perché “puoi togliere un siciliano dalla Sicilia, ma mai la Sicilia dal cuore di un siciliano”.

Elisa Trifarò / Dott.ssa in Lettere e Filosofia


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