Un confronto operativo per affrontare l’emergenza erosione costiera e pianificare il futuro del litorale siracusano. Si è svolta questa mattina, nei locali della Protezione Civile di Siracusa, una riunione che ha visto la partecipazione delle principali istituzioni e degli ordini professionali del territorio.
Al tavolo erano presenti, tra gli altri, i rappresentanti della Capitaneria di Porto, del Genio Civile, del Demanio, del Dipartimento regionale di Protezione Civile e gli ordini professionali, insieme agli uffici comunali. Un incontro definito “proficuo e produttivo” dall’assessore alla Protezione Civile Sergio Imbrò, che ha sottolineato l’urgenza di intervenire su un fenomeno che interessa gran parte della costa, da Siracusa fino alle zone sud come Fanusa, Arenella e Fontane Bianche.
Due i livelli di intervento emersi durante il confronto: da un lato le azioni immediate in vista dell’imminente stagione balneare, dall’altro una programmazione a medio-lungo termine per risolvere in maniera strutturale le criticità legate all’erosione.
A fare il punto tecnico della situazione è stato l’architetto Biagio Bellassai, che ha confermato la gravità del quadro già evidenziato subito dopo l’emergenza causata dal ciclone Harry. “Tra due mesi inizierà la stagione turistica e dobbiamo farci trovare pronti – ha spiegato – mettendo in campo tutti gli interventi necessari per restituire al territorio le sue spiagge”.
Fondamentale, in questo senso, l’analisi dei dati raccolti negli ultimi vent’anni, che mostrano chiaramente l’avanzamento del fenomeno erosivo e la progressiva perdita di tratti di costa, con conseguenze anche sul piano economico e produttivo dell’intera provincia.
Sul fronte operativo è già stato avviato un piano di interventi urgenti, mentre si lavora parallelamente alla definizione di progetti strutturali che dovranno essere valutati dalla Regione e successivamente dal Governo nazionale per l’accesso ai finanziamenti.
I tempi, come sottolineato dagli stessi tecnici, restano legati alla complessità delle procedure e alla necessità di elaborare progetti efficaci e duraturi, capaci di superare la logica degli interventi tampone.
Intanto, è già stato fissato un nuovo tavolo tecnico che potrebbe riunirsi entro una settimana o al massimo dieci giorni. L’obiettivo è accelerare il percorso decisionale e avviare concretamente le prime azioni per la tutela del litorale siracusano.
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