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Esce oggi il nuovo romanzo di Simona Lo Iacono “Effatà”. La scrittrice-Magistrato si racconta ai nostri microfoni

“Nino è figlio di un’attrice del Teatro Luna di Siracusa e passa il suo tempo fra la pensione di donna Sarina, dove alloggiano da quando hanno lasciato l’Inghilterra, e il palco su cui la madre lavora ogni giorno”. Questo è l’incipit della trama di “Effatà”, terzo romanzo di Simona Lo Iacono, “scrittrice con l’hobby della Magistratura” si definisce lei. In realtà è un caparbio Magistrato che ama la sua professione giuridica allo stesso modo in cui ama profondamente la scrittura.

“Con Effatà esce fuori il mio lato materno” afferma. Non a caso il romanzo è dedicato a Nanni (il figlio, ndr) e a tutti i bambini nascosti in una buca. É la storia di Nino un bambino di 8 anni affetto da sordomutismo, una storia posta su due piani narrativi che alla fine si incontreranno, dove Nino incontrerà il proprio Alter Ego. Una vincenda intensa, intrecciata tra storia (una delle pagine più orribili della nostra storia, il nazismo) e la fantasia; quella fantasia che trasmette libertà di pensiero, di azione, di scoperta e che non giudica mai, ma lascia valutare.


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