La Procura della Repubblica di Siracusa ha disposto il sequestro preventivo del parcheggio alla Marchesa, in territorio di Avola ma nella zona pre-riserva di Cavagrande del Cassibile. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, l’area rientrerebbe all’interno del vincolo del Piano Paesaggistico vigente, e pertanto non sarebbe compatibile con l’attività esercitata.
Il terreno — concesso in locazione onerosa tra privati nel 2020 e rinnovato fino al 2026 — veniva utilizzato per il parcheggio (a pagamento) delle auto dei bagnanti diretti alla spiaggia demaniale e per attività accessorie legate alla fruizione dell’arenile.
Il provvedimento cautelare arriva nell’ambito di una più ampia indagine coordinata dalla magistratura aretusea volta a verificare la legittimità delle concessioni e delle attività economiche sorte in aree sottoposte a tutela paesaggistica.
Il magistrato titolare dell’inchiesta ha ritenuto che, analogamente ai recenti sequestri disposti nei confronti di alcuni lidi di Portopalo — tra cui Scialai e Cabana e Nabana —, anche in questo caso il terreno si trovi in un contesto ambientale vincolato, dove non sarebbero consentite attività di questo tipo.
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