In tendenza

Esclusiva. Tra i 40 della loggia Ungheria anche Sandro Ferraro: il faccendiere del “Sistema Siracusa” è indagato a Perugia |In 3 indagati un anno fa a Milano

Finora Ferraro non ha mai rilasciato alcuna dichiarazione ma mercoledì 5 maggio sarà ascoltato dai magistrati perugini come persona sottoposta a indagini

Piero Amara, Giuseppe Calafiore, Alessandro Ferraro. La loggia Ungheria passa anche da qui, da tre dei nomi di punta del cosiddetto Sistema Siracusa.

C’è un sottile – ma neanche tanto – filo rosso che collega il Sistema Siracusa alla loggia Ungheria, lo scandalo che si sta abbattendo sui magistrati e sul Consiglio Superiore della Magistratura. Una piccola grande associazione segreta avrebbe condizionato, e quindi avrebbe gestito, nomine e affari. L’avvocato Piero Amara, fulcro del Sistema Siracusa, ha iniziato a raccontare a Perugia e la Procura ha iscritto il legale collaboratore nel registro degli indagati per associazione segreta.

Il fidato sodale Giuseppe Calafiore, ex socio di Amara, ha già dato – come era prevedibile – ampia disponibilità a parlare con il procuratore capo Raffaele Cantone e si aspetta l’interrogatorio a metà maggio. Della loggia Ungheria farebbero parte politici, magistrati, vertici delle forze di polizia, avvocati e imprenditori per un totale di circa 40 nomi. Tra questi – ha scoperto in esclusiva Siracusanews – anche Alessandro Ferraro, (ex?) uomo di fiducia di Amara, corteggiato dalle Procure di mezza Italia da cui viene tentato affinché possa seguire la stessa strada degli altri due siracusani artefici del Sistema Siracusa.

Finora Ferraro non ha mai rilasciato alcuna dichiarazione ma mercoledì 5 maggio sarà ascoltato dai magistrati perugini come persona sottoposta a indagini per il reato previsto e punito dall’articolo 2 della legge 17/1982 che prevede che chiunque promuove o dirige un’associazione segreta o svolge attività di proselitismo a favore della stessa è punito con la reclusione da uno a cinque anni. L’eventuale condanna importa la interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e chiunque partecipi a un’associazione segreta è punito con la reclusione fino a due anni.

La condanna importa l’interdizione per un anno dai pubblici uffici. Ferraro, con gli altri, sarebbe indagato per aver promosso e diretto un’associazione chiamata “Ungheria” che svolgeva attività diretta a interferire sull’esercizio e delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni ed enti pubblici e di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale. Insomma, il muro della giustizia sembra stia iniziando a sfaldarsi quando sono iniziati i primi interrogatori per comprendere se si tratti di un’associazione segreta o di calunnie. Ma una lista c’è. E le indagini sono appena partite.

È anche vero però che sia Amara sia Calafiore non sono nuovi alla partecipazione di associazioni più o meno segrete. Tanto che già nel 2016 Siracusanews si occupò della Aprom che vedeva i due iscriversi tra i soci nel 2015 (Calafiore anche nel direttivo). L’associazione per il progresso del Mezzogiorno tra gli iscritti annoverava anche magistrati della Corte di Cassazione, dirigenti dell’Agenzia delle Entrate, imprenditori, docenti, medici, professionisti e perfino presidenti di sezione del Consiglio di Stato, dell’avvocatura generale di Stato, Procuratori e magistrati della Corte dei Conti e dei tribunali amministrativi. Tra gli altri. Era stata costituita nel 1994 e – si leggeva nella descrizione – “si è da sempre concentrata sui temi della Giustizia, della Sanità, della Pubblica Amministrazione, delle Infrastrutture e della mobilità, del lavoro e del sociale accogliendo figure professionali incisive poste ai vertici, impegnate nei diversi settori che hanno dato un sostegno importante nel comprendere la situazione del meridione animando l’attività associativa sui differenti temi”.

Nessuna segretezza, sia chiaro, era tutto alla luce del sole con atti e verbali d’assemblea pubblici ma una recente assemblea del 2018 ha deliberato il cambiamento del brand dell’Associazione che ora si chiama Eurapromez, “ribattezzata” associazione per il Progresso del Mezzogiorno d’Europa per il Buon Governo.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo