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Etna, ancora stop ai voli a Catania: aeroporto chiuso fino alle 11 di domani

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Interno aeroporto Catania

L’eruzione dell’Etna continua a condizionare pesantemente l’operatività dell’aeroporto di Catania. A causa dell’attività vulcanica e della situazione dei venti, è stata disposta l’estensione della chiusura del settore C1 e la chiusura del settore B3 dello spazio aereo, con la conseguente sospensione sia degli arrivi sia delle partenze fino alle 11 di domani, mercoledì 12 agosto.

Un nuovo stop che arriva mentre l’emergenza legata alla cenere vulcanica continua a determinare modifiche e riprogrammazioni dei collegamenti.

SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, spiega che l’operatività di Fontanarossa resta “fortemente condizionata dall’imprevedibilità dell’attività eruttiva”. A incidere è soprattutto l’evoluzione della nube di cenere, strettamente legata ai cambiamenti nella direzione e nell’intensità dei venti.

Condizioni che possono mutare rapidamente e rendere necessarie modifiche alla programmazione dei voli anche più volte nell’arco della stessa giornata, sulla base delle procedure di sicurezza previste per gli eventi vulcanici.

Un ruolo importante nella gestione dell’emergenza lo sta assumendo l’aeroporto di Comiso, che, secondo quanto comunicato da SAC, ha gestito oltre 100 voli dall’inizio dell’emergenza, contribuendo ad alleggerire le conseguenze dello stop di Fontanarossa.

La situazione viene costantemente monitorata attraverso il Nucleo di Coordinamento Operativo, al quale partecipa SAC insieme agli enti e ai soggetti competenti e in raccordo con Enac. La società ribadisce che la sicurezza delle operazioni rappresenta il criterio inderogabile alla base di ogni decisione.

La gestione dei singoli collegamenti resta invece di competenza delle compagnie aeree, alle quali spetta decidere eventuali cancellazioni, ritardi, dirottamenti o riprogrammazioni e garantire l’assistenza e la riprotezione dei passeggeri interessati.

Nel frattempo SAC sta intervenendo anche per gestire le conseguenze dell’emergenza all’interno dell’aeroporto. In collaborazione con la Protezione civile e gli operatori aeroportuali sono state distribuite migliaia di bottiglie d’acqua e sono state predisposte brandine e panche nei terminal per i viaggiatori costretti ad attendere.

È inoltre attivo il coordinamento con gli aeroporti di Palermo e Trapani e con le altre infrastrutture di trasporto siciliane per agevolare l’organizzazione di collegamenti alternativi.

Nonostante lo stop ai voli, le infrastrutture di Fontanarossa vengono mantenute operative e presidiate in modo continuativo. Personale di security e facilitatori restano presenti nello scalo, in modo da consentire una progressiva ripresa delle attività non appena le condizioni dell’Etna e le decisioni delle autorità permetteranno di riaprire lo spazio aereo in sicurezza.

L’indicazione per chi deve viaggiare resta quella di non recarsi in aeroporto prima di avere verificato direttamente con la propria compagnia aerea lo stato del volo.

Luca Signorelli

Luca Signorelli

Giornalista pubblicista dal 2008, laureato magistrale in Comunicazione all'Università di Catania. Segue politica, amministrazione e società con uno stile diretto e analitico: traduce il linguaggio delle istituzioni in notizie utili al lettore.

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