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Ex liceo classico Gargallo di Siracusa: la Procura chiede l’archiviazione, Granata vuole altri approfondimenti

L'assessore comunale punta il dito contro l'allora Provincia regionale che curò i lavori

La Procura di Siracusa ha chiesto l’archiviazione dell’indagine che, nel 2016, ha coinvolto palazzo Gargallo a Siracusa. Una notizia che non è stata ben accolta da Fabio Granata, adesso assessore ai Beni culturali ma all’epoca dei fatti primo firmatario dell’esposto che portò al sequestro dell’immobile: “Avrò cura, non appena mi saranno notificate, di leggere le motivazioni della richiesta di archiviazione, riservandomi di chiedere alla Procura ulteriori approfondimenti, qualora la richiesta di archiviazione non fosse legata alla oggettiva prescrizione di eventuali comportamenti penalmente rilevanti.”

In particolare, la vicenda si soffermò sui fondi che sarebbero dovuti essere utilizzati per lo storico ex liceo classico e invece pare siano stati spesi per la realizzazione del liceo scientifico in zona Pizzuta.

“Ritenevo, e continuo a ritenere, che ci furono gravi e precise responsabilità sulla conduzione dei lavori e sulla vigilanza sugli stessi da parte degli organismi a questo preposti – dice Granata accusando l’allora Provincia regionale di Siracusa che curò la manutenzione – Ricordo che i lavori vennero intrapresi quale manutenzione straordinaria e rifacimento della impiantistica: nonostante questo l’edificio all’interno fu devastato con una serie di interventi illogici e utili solo a giustificare l’impiego delle ingenti somme previste per la ristrutturazione e il restauro anche attraverso perizie di variante.”

L’assessore solleva dubbi sulla vigilanza del vincolo architettonico da parte dell’ex Soprintendente dei Beni culturali e sulla destinazione degli antichi pavimenti, a suo dire “inutilmente divelti e comunque fatti scomparire nel nulla.”

Dopo anni di chiusura, lo scorso gennaio del 2020, parte della sede storica del liceo classico “Tommaso Gargallo” è stata riconsegnata alla città. Nel giorno dell’inaugurazione Granata aveva apostrofato la parte di edificio riaperta come quella più rilevante dal punto di vista architettonico, oltre che a essere la parte che contiene “l’anima” dell’istituto. Da allora, prima dell’emergenza Covid, sono stati organizzati eventi culturali destinati a ripetersi. Ma per il momento sembra non esserci pace per un edificio in cui anche le pareti parlano di storia della città.


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