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“False mandorle di Avola”: il consorzio di tutela del marchio mette in mora Eurospin

Il consorzio ha richiesto alla catena di supermercati il ritiro immediato su tutto il territorio nazionale del prodotto venduto con la dicitura “Mandorle di Avola”

Una “messa in mora” nei confronti di un colosso della distribuzione. L’iniziativa parte dal Consorzio della Mandorla di Avola per tutelare sia i consumatori, sia il nome “mandorla di Avola” che, secondo il Consorzio sarebbe stato usato impropriamente dalla catena di supermercati Eurospin. A seguito delle segnalazioni giunte da numerosi consumatori, il consorzio di tutela della mandorla di Avola ha effettuato controlli su confezioni acquistate sia nel Comune di Soave in provincia di Verona sia ad Avola della catena nazionale di supermercati.

In entrambi i casi è emerso, sempre secondo il consorzio, che per forma e sapore la mandorla contenuta nelle confezioni esaminate recanti il marchio “Le nostre stelle” non corrisponde alle caratteristiche delle cultivar pizzuta, fascionello o romana commercialmente note come “Mandorla di Avola”. Si tratterebbe, dunque, di prodotto di altra provenienza (confezionato da una ditta napoletana) e la dicitura “Mandorla di Avola” sarebbe stata usata impropriamente in questo marchio che dovrebbe essere dedicato, invece, alle eccellenze gastronomiche di territori specifici.

Il Consorzio ha subito segnalato i fatti alla Repressione frodi del Ministero Agricoltura, mettendo a disposizione tutta la documentazione necessaria, comprese le analisi del Dna delle mandorle incriminate, effettuate nei laboratori dell’Università di Catania. Nel contempo, con una messa in mora a firma dell’avvocato Sebastiano Tiralongo, il Consorzio ha richiesto alla catena di supermercati il ritiro immediato su tutto il territorio nazionale del prodotto venduto con la dicitura “Mandorle di Avola”, riservandosi di attivare azioni giudiziarie a tutela dei diritti dei consumatori, dei produttori e delle aziende associate.

È inaccettabile – afferma il presidente del consorzio,  Giorgio Cappello – che una catena nazionale con oltre 1150 punti vendita non controlli molto attentamente i prodotti conosciuti come eccellenze agroalimentari, senza avvalersi, come nel nostro caso, dei Consorzi di tutela che possono preservare i consumatori da vere e proprie frodi in commercio. Per questo consigliamo a tutti, prima di acquistare prodotti con la scritta “Mandorla di Avola”, di verificare sempre la presenza del Marchio Collettivo del Consorzio di tutela, che attesta la partecipazione delle aziende al sistema di tracciabilità della filiera”.

A tal proposito è opportuno ricordare che, proprio per le specifiche peculiarità, la Mandorla di Avola è stata inserita nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, approvato e pubblicato annualmente dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo: nella 19° revisione del 7/2/2019 la mandorla di Avola è, infatti, stata inserita al 74 dell’elenco relativo alla Regione Siciliana nella sezione riservata ai prodotti vegetali allo stato naturale o trasformato” è quanto si legge nella lettera indirizzata al direttore generale della prevenzione e del contrasto alle frodi alimentari, Oreste Gerini, a firma di Giorgio Cappello e Corrado Bellia, nella qualità di direttore del Consorzio.

Anna Murè


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