Ultime news

Fare Cultura In Carcere: Incontro Organizzato Dalla Biblioteca Di Siracusa

L’arte può guidare alla riscoperta di se stessi, facendosi strumento di crescita umana e portatrice di significato in un luogo che spesso ne patisce l’assenza?

Questo il senso del progetto che la biblioteca comunale di Siracusa porta avanti presso la Casa di reclusione di Augusta, fedele alla propria missione di incidere sul territorio favorendo la creazione e la fruizione culturale, creando le condizioni per una crescita intellettuale della collettività, in particolare delle fasce più svantaggiate della popolazione, e non solo a Siracusa, ma su tutto il territorio provinciale.

La collaborazione tra il carcere di Augusta e la biblioteca di Siracusa include un’avviata attività di laboratorio teatrale, nell’ambito della quale è stata organizzata domani una giornata di incontro, riflessione e spettacolo all’interno dell’Istituto.

L’evento si aprirà con la proiezione del video “Ti aspetto fuori” – realizzato dall’ Istituto Penale Minorile “Bicocca” di Catania – cui seguirà un dibattito al quale prenderanno parte il dott. Antonio Gelardi – direttore del carcere di Augusta – i Proff. Fernando Gioviale e Cetti Rizzo – docenti presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania – il sindaco Roberto Visentin; l’assessore alla Cultura del Comune di Siracusa, Sandro Speranza; Rosario Pisana – dirigente del settore Politiche culturali del Comune – ed Annamaria Reale, direttrice della biblioteca di Siracusa.

In veste di pubblico – attivamente coinvolto nel dibattito – i detenuti della Casa di Reclusione e gli operatori della stessa.

E’ inoltre prevista una prova aperta dello spettacolo “La fanciulla, il diavolo e il mulino” – da un testo di Oliver Py, già direttore dell’Odeon di Parigi – interpretato dagli allievi del laboratorio teatrale “Tradurre per la scena” della facoltà di Lettere e Filosofia di Catania; un testo su cui stanno lavorando anche i detenuti dell’Istituto, che potranno in tal modo confrontarsi e trovare spunti per la propria messa in scena, nell’ambito di un più generale progetto che mira all’alfabetizzazione teatrale e letteraria attraverso lo strumento del laboratorio attivo ed intensivo, auspicando la creazione di un gruppo teatrale in grado di manipolare con consapevolezza gli strumenti artistici, per proporsi come ensemble professionistica capace di potersi confrontare con le migliori realtà italiane.

I detenuti  interpretaranno una selezione di brani tratti dal “Libro dell’inquietudine” di Fernando Pessoa e da “Succubi e supplizi” di Antonin Artaud, che accompagneranno l’intero svolgersi della giornata, come intercalare di voci presenti che cantano la condizione dell’essere umano.

Il gruppo impegnato in prima persona nell’attività è composto da: Arsen Bocay, Totò Capuano, Peppe Casto, Andrea Costa, Carmine Defeo, Marco La Placa, Alfoso Manto, Saro Spanalatte. Il coordinamento e la direzione artistica sono affidati a Salvo Gennuso, della biblioteca comunale di Siracusa, coadiuvato da Elisabetta La Micela e dall’attrice Elaine Bonsangue.

Un progetto – quello portato avanti dal Settore cultura del Comune di Siracusa – che si radica fortemente sul terreno del disagio per farne strumento di sperimentazione dell’arte teatrale, portando in scena non solo un testo, ma una visione totale della vita.

 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo

© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni

Le notizie più lette di oggi