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Fatture per operazioni inesistenti per 200 mila euro: indagati due imprenditori

I Finanzieri, pertanto, hanno segnalato i due soggetti per i reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta all’Autorità Giudiziaria

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa, retto dal Colonnello Lucio Vaccaro, è costantemente impegnato nel contrasto all’evasione fiscale nelle sue più diverse forme, con particolare riferimento al fenomeno delle false fatturazioni e di tutti i meccanismi fraudolenti che permettono di evadere l’IVA.

In tale contesto, le Fiamme Gialle della Tenenza di Lentini hanno svolto indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Siracusa nei confronti di un imprenditore che non aveva presentato le prescritte dichiarazioni fiscali.

Gli accertamenti svolti attraverso le banche dati in uso al Corpo e l’esame dei conti correnti hanno fatto emergere che l’indagato, dal 2016 al 2019, ha emesso fatture per un importo di quasi 200.000 euro più 50.000 euro di Iva per presunte prestazioni di visual merchandising nei confronti di una ditta individuale di Palagonia, le quali, in realtà, erano riconducibili ad operazioni inesistenti e sono state utilizzate dal destinatario dei documenti fiscali per evadere il Fisco.

I Finanzieri, pertanto, hanno segnalato i due soggetti per i reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta all’Autorità Giudiziaria.

Il risultato di servizio è frutto di una perfetta sinergia tra la Guardia di Finanza e l’Autorità Giudiziaria aretusea a contrasto dell’evasione fiscale, che costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli.


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