A pochi giorni dalla presentazione delle liste, Fratelli d’Italia a sorpresa comunica che non sarà concesso l’uso del logo del partito alle prossime amministrative. E lo fa con una telefonata del coordinatore provinciale Salvo Coletta al cittadino Rosario Sicari con cui ha comunicato la decisione del dipartimento organizzazione di FdI. La reazione è immediata: Sicari lascia il partito, lamentando come la decisione di non concedere il simbolo vada in direzione esattamente opposta alle dichiarazioni che il parlamentare Luca Cannata aveva formulato lo scorso ottobre a Brucoli, all’evento di presentazione della candidatura del sindaco Di Mare, e anche alle indicazioni che fino a qualche giorno fa aveva ricevuto proprio dallo stesso coordinatore “ma soprattutto priva di qualunque senso e, ancora peggio, di qualsiasi motivazione”.
“Fratelli d’Italia ad Augusta ha registrato un trend crescente negli ultimi anni sia in termini di tesseramenti che di risultati elettorali ad ogni livello – dice -. Siamo stati sempre leali nei confronti del partito: io stesso ho votato “per partito preso” alla provincia, alla regione, alle nazionali e alle europee, con convinzione e senza nessuna pretesa. Mi ero illuso che essere una comunità politica con un forte radicamento nel territorio e soprattutto capace di esprimere un sindaco, diversi assessori e consiglieri comunali, con un coordinamento cittadino eletto da un congresso di centinaia e centinaia di tesserati fossero condizioni bastevoli per proseguire un cammino di affermazione partitica che avrebbe avuto la sua naturale prosecuzione nella presentazione della lista elettorale di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni amministrative, considerando oltretutto la clamorosa assenza del simbolo alle elezioni del 2020 ed il ruolo di una città chiave come Augusta, crocevia geopolitico di rilevanza nazionale nelle politiche del governo centrale per il nostro porto, la Marina Militare, il nostro essere hub energetico strategico per il sistema Paese. Invece, nonostante il lavoro straordinario che stiamo portando avanti con il sindaco Giuseppe Di Mare, questa opportunità ci è stata immotivatamente negata ed io questo non posso accettarlo. Perché se è vero che la politica è fare delle scelte, è altrettanto vero che tali scelte vanno sempre motivate. E invece qui nulla di tutto questo è accaduto: qualcuno (il cui volto mi è persino sconosciuto e che probabilmente non sa neanche come è fatta Augusta) ha deciso per me e per altre persone che qui il logo del partito non si può usare, senza dare giustificazione”.
Sicari non ritiene di avere nulla di cui rimproverarsi: “io mi sono impegnato al meglio delle mie capacità politiche e umane interloquendo con chiunque da diversi mesi ormai, nonostante gli assordanti silenzi dei vertici regionali e provinciali che, puntualmente, hanno sempre fatto seguito alle mie richieste, progressivamente svilendo la figura di coordinatore cittadino e mortificando l’entusiasmo di un giovane dirigente che continua a seguire con interesse il lavoro di Giorgia Meloni. Ma oggi è chiaro che ad essere isolato non ero solo io: era Augusta, la nostra Augusta. Quella a cui appartengo è una comunità politica forte che avrebbe avuto tutte le carte in regola per provare a riscrivere gli equilibri politici del partito in provincia. In un partito meritocratico questo sarebbe assolutamente normale, ma non lo è in Sicilia e in provincia di Siracusa in particolare. Ecco perché ci negano il simbolo: perché hanno paura. Pertanto, la mia dignità politica, oltre che quella di uomo e di cittadino fedele alla mia Città, mi impone di lasciare Fratelli d’Italia. Cosa cambia per me adesso? Niente. Sarò candidato al consiglio comunale, come prima. La mia forza sono le idee, che molti di voi hanno apprezzato da assessore e da consigliere. Il mio compagno di viaggio è l’impegno che ho sempre messo in qualunque cosa io abbia deciso di fare nella mia vita, politica inclusa. Il mio simbolo sono i risultati amministrativi frutto di un modo di fare politica che tutti voi avete già toccato con mano e molti avete apprezzato. Ieri come oggi il mio logo è Augusta. Viva la libertà. Viva le donne e gli uomini coraggiosi. Viva Augusta, sempre”.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni




