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Feneal Uil Siracusa, Saveria Corallo rieletta al vertice

Al fianco del segretario generale della categoria degli edili, il segretario organizzativo Alessandro Sebastiano Gionfriddo e il nuovo componente della segreteria, Anacleto Medde

Saveria Corallo riconfermata al vertice della Feneal Uil Siracusa. Lo ha deliberato il congresso svoltosi nell’auditorium della Cassa Edile aretusea. Al fianco del segretario generale della categoria degli edili, il segretario organizzativo Alessandro Sebastiano Gionfriddo e il nuovo componente della segreteria, Anacleto Medde. Salvatore Di Bassiano sarà il tesoriere.

“Sono passati 4 anni dal precedente Congresso, e dopo oltre un decennio di crisi, gli ultimi due li abbiamo trascorsi come se le nostre vite fossero state sospese. Eppure nonostante tutte le restrizioni, noi ci siamo sempre stati – ha detto Corallo -. E il settore edile ha potuto continuare a lavorare. Abbiamo spesso sentito parlare in questi ultimi tempi di Pnrr. Il 40% delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sono destinate al Sud con forti investimenti in Infrastrutture e Mobilità”.

Il Pnrr ha previsto delle infrastrutture importanti “ma per Siracusa ben poco: lo Iacp grazie a progetti già pronti e cantierabili, è riuscito a intercettare finanziamenti e si è proceduto alla ristrutturazione dell’ex Albergo scuola di corso Umberto, poi parliamo del nuovo Ospedale di Siracusa per il quale è stato sottoscritto un protocollo di legalità ed è stato affidato lo studio di fattibilità. C’è già il progetto esecutivo della Catania-Ragusa e speriamo che questi quattro lotti vengano aggiudicati presto”.

Il problema reale per Corallo, però è quello relativo ai prezzi delle materie prime: “aumenti non giustificati – dice -. Tanto più che molte aziende, soprattutto quelle più strutturate, si ridimensionano drasticamente e molte chiudono”.

Altra questione, gli infortuni sul lavoro: “Durante il periodo della crisi il numero non è diminuito, la percentuale degli incidenti si è mantenuta alta. La sicurezza sul lavoro rimane sempre un argomento drammaticamente attuale, i dati dell’Inail in Sicilia ci dicono che le denunce di infortunio sono quasi raddoppiate con numeri significativi a Siracusa. E questi numeri rappresentano persone, famiglie, amici le cui vite vengono, in alcuni casi, pesantemente stravolte”.

E poi la questione contratti: “Il contratto edile industria e cooperative, firmato a marzo, è incentrato sul fatto che occorrono maggiori risorse economiche agli enti di formazione e la sicurezza obbligatoria. Anche nel nuovo Contratto del Cemento si è puntato sulla sicurezza. Si è addirittura istituita la giornata della sicurezza. Perché non provare a trovare una soluzione normativa per chiedere che sia la cassa edile a gestire parte della CIG (Cassa integrazione guadagni, ndr)? Il contributo CIG delle aziende edili è sicuramente il più alto, ma le stesse sono quelle che in assoluto lo utilizzano meno”.

Il congresso è stato presieduto dal segretario regionale Feneal, Francesco De Martino, e ha visto l’intervento del Tesoriere nazionale Feneal Vincenzo Mudaro, un videomessaggio del segretario generale nazionale della Uil, Pierpaolo Bombardieri e le considerazioni del Segretario generale della Uil Sicilia e Area Vasta, Luisella Lionti: “Ci occupiamo di tante vertenze e una delle priorità rimane quella della sicurezza sul lavoro. Le norme ci sono e devono essere adottate. I morti nei cantieri sono purtroppo quelli che vediamo e che non passano nemmeno dagli ospedali perché vanno a finire direttamente nei cimiteri. E poi ci chiediamo: Investire sulle realtà produttive quando? Non c’è un progetto di sviluppo sulla nostra isola. Dobbiamo difendere le realtà che abbiamo e pretendere che si investa sullo sviluppo. Perché partire deve essere una scelta non un obbligo. Noi siamo stati sempre in mezzo alla gente a dare risposte a tutti anche e soprattutto durante il Covid, mentre le pubbliche amministrazioni erano chiuse. C’è insomma una terra da secoli abbandonata e che viaggia ad una velocità inferiore ed è arrivato il momento di farla correre e non più camminare”.


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