Si sono concluse con una straordinaria partecipazione di pubblico le Feste Archimedee 2026 – ReConnect, tre giornate che hanno trasformato Ortigia in un grande laboratorio di creatività, arte, scienza e partecipazione. Migliaia di persone hanno affollato piazze, cortili e luoghi simbolo del centro storico, con una significativa presenza di turisti italiani e stranieri che hanno scelto di vivere un’esperienza culturale capace di coniugare spettacolo, formazione e valorizzazione dei giovani talenti.
La ricchezza del programma, diffuso in diversi spazi della città, ha rappresentato uno dei punti di forza della manifestazione. Dalla musica al teatro, dalla danza alla divulgazione scientifica, dai laboratori alle attività ludico-educative, ogni appuntamento ha contribuito a costruire un festival partecipato e inclusivo, capace di coinvolgere famiglie, studenti, associazioni e visitatori in un percorso condiviso all’insegna della cultura.
La giornata conclusiva è culminata nella serata del Premio Feste Archimedee 2026, riconoscimento che negli anni ha celebrato artisti come Francesco Cafiso e Tecla Insolia, solo per citarne qualcuno, valorizzando personalità capaci di rappresentare un esempio per le nuove generazioni. Anche quest’anno il premio ha confermato questa vocazione.
La giuria, composta da Kristian Cellini, Vittore Savoini e Marco Lauricella, ha selezionato i giovani protagonisti delle esibizioni e ha assegnato il Premio della Giuria al Gruppo Danza Hobby Sport Floridia, distintosi già durante la cerimonia inaugurale delle Feste Archimedee.
Il Premio Feste Archimedee 2026 è stato conferito al sassofonista Alfio Russo, protagonista di una raffinata esibizione accompagnato al pianoforte da Antonio Canino. La motivazione del riconoscimento sintetizza il senso profondo della manifestazione: “Con il soffio del suo sax trasforma la musica in un ponte tra le persone. Ogni sua nota ci ricorda che il talento acquista il suo significato più profondo quando crea connessioni, accende emozioni e restituisce speranza”
La serata ha visto alternarsi sul palco anche Morgana e Arianna Paci , insieme ai giovani talenti selezionati dalla giuria. Particolarmente apprezzate le esibizioni degli studenti del Liceo Musicale Gargallo – il clarinettista Cristian La Rocca, il soprano Alessia Carrubba e il pianista Francesco D’Amico – così come quelle delle giovanissime ballerine Sara Bottaro e Antea Merlino, che hanno emozionato il pubblico con la loro sensibilità artistica. Le coreografie di Giorgio Napolitano e la conduzione degli attori Ottavio Cannizzaro e Federica Guglielmino hanno contribuito a rendere ancora più coinvolgente il gran finale.
Tra i momenti più suggestivi dell’intera manifestazione si è distinto lo spettacolo “Siracusa. Il tempo della luce”, ideato per la serata conclusiva, con la regia di Ottavio Cannizzaro, le coreografie di Kristian Cellini e le musiche originali di Vittore Savoini. Un racconto emozionale della città attraverso teatro, musica e danza, interpretato da Aurora Accolla, Marta Battista, Ilenia Capodieci, Roberto Cavalcante, Monica Cicero, Anna Corso, Noemi Iacono, Rebecca Leone, Melania Liotta, Sofia Malerba, Gaia Melluzzo, Lorenzo Taverniti, Nicole Tarascio e Vittoria Perugino.
Per tutta la giornata Ortigia è stata animata da un fitto calendario di eventi. Dalla sfilata delle Majorettes di Floridia alle esibizioni del Liceo Musicale Gargallo e del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania, curate dalla professoressa Mirella Furnari, fino alle attività dell’Antico Mercato promosse da Ars Istruzione Siracusa, dall’Istituto Comprensivo “Giuseppe Lombardo Radice”, dal Circolo Scacchistico “Paolo Boi” curato da Alessandra Servito, da Ortigia Comics & Games e dalle numerose associazioni coinvolte.
Il teatro e la cultura classica hanno trovato spazio nella performance all’Ipogeo “Le Dimore del Mito”, proposta dall’Accademia d’Arte del Dramma Antico – sezione “F. Balestra” nell’ambito del Campus delle Arti 2026, cui si è affiancata la rilettura della Medea diretta dal professor Fabrizio Orefice e interpretata dagli studenti dell’Istituto Sacro Cuore di Siracusa nel suggestivo Tempio d’Apollo.
La serata si è conclusa con Christian Grasso, in arte Saitta, cantautore siciliano nato a Catania nel 1999. Attraverso la musica esprime le proprie emozioni e il suo legame con la Sicilia. Sui social impazza con “Romantici Terroni”.
Presente alla serata anche Edy Bandiera che ha sottolineato l’importanza della manifestazione nella scoperta e promozione dei talenti e la grandezza del genio di Archimede.
Nel tracciare il bilancio dell’edizione, la direttrice artistica Edda Cancelliere ha sottolineato come i giovani siano stati protagonisti “nei fatti e non nelle parole”, coinvolti in ogni aspetto della manifestazione, dall’organizzazione alla progettazione artistica e scientifica.
“Questa edizione mi resterà nel cuore – ha dichiarato – perché ogni energia spesa è stata ripagata dall’entusiasmo, dalla partecipazione e dal senso di responsabilità dimostrato dai ragazzi”
Grande soddisfazione anche nelle parole del regista e direttore artistico degli spettacoli Ottavio Cannizzaro, che ha definito le Feste Archimedee “un momento di grande unione tra i giovani”, ringraziando Edda Cancelliere, José e Daniela Occhipinti e tutto il cast di “Archimede – La luce nella curva del mondo”, spettacolo destinato a proseguire il proprio percorso anche oltre la manifestazione.
“L’arte e la cultura – ha affermato – sono gli strumenti più forti per abbattere le barriere sociali. I giovanissimi sono il nostro futuro e meritano di essere valorizzati”
Le Feste Archimedee 2026 si chiudono così con un bilancio estremamente positivo: una città vissuta e partecipata, migliaia di presenze, un’offerta culturale diffusa e multidisciplinare e, soprattutto, una comunità che ha saputo riconoscere nei giovani non soltanto i protagonisti della manifestazione, ma i costruttori del futuro.