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Festival di Design, a Siracusa arte contemporanea, marketing e prospettive future

L’intento è fornire una visione di Ortigia, partendo dalla bellezza del posto, come un vero e proprio distretto del design di eccellenza

“Il cemento utilizzato per restaurare la chiesa che ospiterà la mostra diventa un’opera d’arte nella mia tela”. L’artista Lorena D’Ercole lo dice indicando le quattro stratificazioni di materiale della sua opera che, tra le altre, sarà esposta al Festival di Design. Poche le parole dall’artista, che non vuole rivelare troppo su un evento che arriva per la prima volta a Siracusa dal 22 al 26 settembre e che mischia arte contemporanea, ma anche marketing e prospettive future.

L’intento è fornire una visione di Ortigia, partendo dalla bellezza del posto, come un vero e proprio distretto del design di eccellenza.

Quattro i luoghi coinvolti nell’iniziativa tra cui l’Antico mercato che sarà allestito seguendo il filo logico del live desing, l’ex chiesa di Gesù e Maria dove sarà allestito un tavolo dedicato a Bertone desing, piazza D’Armi in cui si terrano proiezioni video mapping trasmesse sull’edificio dell’università dell’architettura di Siracusa e infine il palazzo Tommaso Gargallo, luogo in cui saranno ospitati i talk con ospiti d’eccellenza tra cui l’architetto Michele Bonan e del console italiano in rappresentanza dell’ambasciata italiana in UK.

Un festival che ha come obiettivi, tra gli altri, quello far rivivere piccoli gioielli di Siracusa poco conosciuti, come l’ex chiesa di Gesù e Maria, e provare la sensazione della “vita normale” prima della pandemia (che ha molto colpito il settore dell’arte). Quella di quest’anno sarà una prima edizione destinata a ripetersi.

“Il festival di quest’anno sarà un trampolino di lancio per quello del 2022”, dice Marco Zuccarello, fondatore del festival. Una visione di presente e futuro che probabilmente è la vera natura del design.


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