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Fine della zona rossa per Rosolini, torna la didattica in presenza ma le classi sono vuote

Il timore delle famiglie è legato al numero ancora piuttosto alto del numero dei positivi, a fronte del "passaggio" in zona arancione

A Rosolini si è chiusa ieri la “zona rossa”. È infatti scaduta l’ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci, che vista l’impennata di casi Covid nel comune della zona sud della provincia di Siracusa aveva indetto misure maggiormente restrittive.

Da stamattina il comune, così come il resto dell’isola, si è risvegliato in arancione torna in arancione e, di conseguenza, gli studenti, dopo settimane di didattica a distanza, sarebbero dovuti tornare alla tradizionale lezione “in presenza”, riempiendo nuovamente le aule. Il condizionale è d’obbligo perché, in realtà, le famiglie hanno indetto uno “sciopero” organizzato con un “tam tam” sulle chat di classe. Il timore delle famiglie è legato al numero ancora piuttosto alto del numero dei positivi, a fronte del “passaggio” in zona arancione.

Secondo l’ultimo dato diffuso ieri da Asp a Rosolini sono presenti 137 positivi al covid 19. La conseguenza più ovvia è stata quella di pochissimi ragazzi a scuola e intere classi totalmente vuote. I pochi ragazzi presenti hanno, comunque, lavorato assieme ai docenti, anche se vista la situazione si prospetta un’uscita anticipata da scuola.


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